MISE: riapertura dei bandi BREVETTI+, DISEGNI+ e MARCHI+

MISE: riapertura dei bandi BREVETTI+, DISEGNI+ e MARCHI+

Marchi+ Brevetti+ Disegni+ stanziati 38 milioni per il 2021

Con il Decreto 13 luglio 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che saranno pubblicati entro il 22 agosto 2021 gli avvisi di riapertura dei bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+, finalizzati a sostenere le piccole e medie imprese nella tutela e nella valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale.

 

 

Il 26 luglio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 23 luglio 2021 il decreto direttoriale del 13 luglio 2021 di programmazione per l’anno 2021 dei bandi Brevetti Marchi e Disegni e della dotazione finanziaria messa a disposizione.

Le risorse a disposizione, complessivamente pari a 38 milioni di euro, saranno così suddivise:

  • Bando Brevetti+: 23 milioni di euro;
  • Bando Marchi+: 3 milioni di euro;
  • Bando Disegni+: 12 milioni di euro.

 

BREVETTI+

Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • Industrializzazione e ingegnerizzazione
  • Organizzazione e sviluppo
  • Trasferimento tecnologico

E’ prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili.

Le nuove risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano a 23 milioni di euro.

Per maggiori info e dettagli sulla Misura, clicca qui: Brevetti+ 

 

MARCHI+

Tale intervento, denominato MARCHI+, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione dei propri marchi nazionali sui mercati internazionali.

L’incentivo viene riconosciuto per due tipologie di interventi:

  • agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  • agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Il contributo è concesso fino all’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio come riportato nel rispettivo Avviso Pubblico.

Le nuove risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano a 3 milioni di euro.

 

DISEGNI+

Tale intervento, denominato DISEGNI+, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli industriali sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

  • la messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 – Produzione);
  • la commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

Le nuove risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano a 12 milioni di euro.

 


 

 

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BENI STRUMENTALI 2021: finanziamenti agevolati per acquisto macchinari, impianti, attrezzature, arredi, hardware e software

BENI STRUMENTALI 2021: finanziamenti agevolati per acquisto macchinari, impianti, attrezzature, arredi, hardware e software

RIFINANZIATA CON 600 MILIONI DI EURO

Nuova Sabatini, riapertura sportello dal 2 luglio

Il Consiglio dei Ministri ha rifinanziato con 600 milioni la Nuova Sabatini, finalizzata al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. La misura a favore delle micro, piccole e medie imprese che prevede l’erogazione di contributi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a copertura di parte degli interessi su finanziamenti, sia bancari che in leasing, finalizzati ad investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti “Industria 4.0″.

 

 

Descrizione

Lo strumento agevolativo è finalizzato a migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

I finanziamenti concessi alle PMI devono avere un importo compreso tra 20 mila e 2 milioni di euro e possono coprire fino al 100% degli investimenti avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi.

Soggetti beneficiari

Tutte le MPMI (micro, piccole e medie imprese) costituite e attive al momento di presentazione della domanda.

Tipologia dell’intervento

a) Creazione di una nuova unità produttiva/locale;
b) Ampliamento di un’unità produttiva/locale esistente.

Caratteristiche ed entità dell’incentivo

1) Finanziamento agevolato fino al 100% del costo del progetto d’investimento. L’importo non può essere inferiore ad Euro 20.000,00 e superiore ad Euro 2.000.000,00, anche se frazionato in più iniziative di acquisto;

2) Contributo a fondo perduto a copertura degli interessi sul finanziamento, in relazione all’investimento realizzato;

3) Possibilità di beneficiare della garanzia del FONDO DI GARANZIA STATALE (L. 662/96) per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento richiesto).

Erogazione in unica soluzione (Legge Bilancio 2021)

Per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, l’erogazione del contributo è effettuata in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato, anziché in sei quote annuali come previsto dall’impianto originario dello strumento agevolativo. A tale scopo, la Legge di Bilancio ha stanziato ulteriori 370 milioni di euro per il 2021.

Spese finanziabili

  • Macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • Mobilio, arredi, attrezzature d’ufficio;
  • Hardware, software, tecnologie digitali e informatiche varie;
  • Impianti fotovoltaici;
  • Consulenze progettuali e di direzione.

Non è finanziabile l’acquisto di beni usati.

L‘acquisto deve avvenire in data successiva alla data di inoltro della domanda di accesso ai contributi.

Risorse disponibili

Rifinanziata con 600 milioni di euro.

Scadenza

Domande presentabili dal 02/07/2021 fino ad esaurimento risorse.

 

Sintesi dell’incentivo

  1. Finanziamento agevolato fino al 100 % dell’investimento;
  2. Contributo per l’azzeramento degli interessi sul finanziamento (2,75% per investimenti ordinari); (3,575% per investimenti in tecnologie digitali);
  3. Garanzia pubblica del Fondo centrale di garanzia (L.662/96) fino all’80% dell’ammontare del prestito.

 

 


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BANDO ISMEA 2021: incentivi per giovani imprenditori agricoli

BANDO ISMEA 2021: incentivi per giovani imprenditori agricoli

È aperto il nuovo bando Ismea a favore dei giovani imprenditori agricoli. I contributi sono rivolti a giovani tra i 18 e i 41 anni che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi nel settore da almeno due anni.

Le domande per ottenere i contributi sono presentabili fino a esaurimento fondi e verranno accolte secondo l’ordine cronologico di arrivo.

 

Finalità

Favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Destinatari

Tutte le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

    1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;
    2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

La maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni.

Caratteristiche dell’intervento

    1. Investimenti fino a  euro 1.500.000 Iva esclusa;
    2. Durata da 5 a 15 anni.

Cosa finanzia

  1. progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare;
  2. le spese per lo studio di fattibilità sono ammissibili nella misura del 2 per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12 per cento dell’investimento da realizzare;
  3. le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
  4. le spese relative alle opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione;
  5. per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10 per cento dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare;
  6. la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100 per cento della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Caratteristiche e intensità dell’aiuto

  1. Mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60% delle spese ammissibili;
  2. Contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35% delle spese ammissibili.
  • Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.
  • Le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

Spese non finanziabili

Non sono ammissibili a finanziamento, le spese per: diritti di produzione, animali e piante annuali, lavori di drenaggio, impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, investimenti di sostituzione di beni preesistenti, lavori in economia, impianti e macchinari usati, capitale circolante.

 

 


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BANDO INAIL 2021: macchinari, attrezzature, impianti, rimozione amianto fino a 130.000 € a fondo perduto

BANDO INAIL 2021: macchinari, attrezzature, impianti, rimozione amianto fino a 130.000 € a fondo perduto

Pubblicato il Bando Isi Inail 2021: finanziamenti alle imprese fino a 130.000 euro per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e per lo smaltimento dell’amianto.

I finanziamenti verranno concessi alle imprese che proporranno progetti rivolti ad aumentare la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Lo stanziamento è di oltre 300 milioni di euro e la modalità di presentazione delle domande avverrà con il sistema click day.

 

 

Obiettivi del bando

Incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, mediante l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante
dallo svolgimento di operazioni manuali.

Destinatari dei finanziamenti

I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore.

Progetti ammessi a finanziamento

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1;
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4.

Spese finanziabili

  • Macchinari, attrezzature, dispositivi vari (nuovi di fabbrica): es. piattaforme aeree, carrelli elevatori, movimentatori e sollevatori telescopici (muletti, bobcat, merli, ragni, palegru leggere/gru a struttura limitataargani, paranchi, manipolatori, ecc.), robot/robot collaborativi, sistemi automatici di alimentazione;
  • Impianti di aspirazione e captazione gas, fumi, nebbie, vapori o polveri;
  • Rimozione eternit (smaltimento amianto);
  • Pavimentazione (es. antiscivolo, antisdrucciolo, ecc.).

Sono ammesse a finanziamento le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche, così come previsto dall’Avviso Pubblico.

Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o il titolare beneficiano dell’intervento e devono essere documentate.

Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 15 luglio 2021.

Spese non finanziabili

  • acquisto di beni usati;
  • automezzi e mezzi di trasporto su strada, aeromobili, imbarcazioni e simili;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo ed essenziale funzionamento di sistemi utilizzati ai fini del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi;
  • interventi da effettuarsi in locali diversi da quelli nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione della domanda;
  • attività svolta dal personale dipendente dell’impresa richiedente;
  • progetti già realizzati o in corso di realizzazione alla data di comunicazione di ammissione al contributo;
  • manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;
  • acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);
  • esclusivo smaltimento dell’amianto (lo smaltimento è ammesso solo nel caso in cui l’intervento rientri in un progetto complessivo volto al miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori dell’azienda nel quale è compresa la rimozione dell’amianto, ad esempio presente in coperture, per coibentazione, ecc.);
  • acquisto di macchinari o apprestamenti indispensabili per l’erogazione di un servizio o per la produzione di un bene, di cui l’impresa non dispone ma che deve possedere per poter volgere la propria attività aziendale
  • ogni altra spesa non riferita ai progetti.

Ammontare del contributo

Il finanziamento, nella forma di Contributo in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA, nella misura del 65% e con i seguenti limiti:

  • Assi 1, 2, 3, fino al massimo erogabile di 130.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato (sub Asse 1.2) non è fissato il limite minimo di finanziamento;
  • Asse 4, fino al massimo erogabile di 50.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 Euro.

Risorse finanziarie destinate ai finanziamenti

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail per il seguente bando sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata in modalità telematica con successiva conferma attraverso l’apposita funzione presente nella procedura per la compilazione della domanda on line, come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 18:00 del 15/07/2021.

 

 


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SIMEST 2021: ripartono i contributi a fondo perduto a sostegno delle aziende esportatrici

SIMEST 2021: ripartono i contributi a fondo perduto a sostegno delle aziende esportatrici

A partire dal 3 giugno 2021 sarà possibile inviare domanda per l’accesso ai contributi

Riaprirà il 3 giugno lo sportello per la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni gestite da Simest per l’internazionalizzazione delle imprese.

Il nuovo sportello, consentirà alle imprese di accedere a un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per supportare programmi di internazionalizzazione.

 

 

Con l’apertura delle nuove domande viene:

  • riconfermato l’importo massimo finanziabile pari ad euro 800.000 (importo che comunque non può andare oltre il 40% del PN dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato) rispettando i limiti previsti dal regime di Temporary Framework;
  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento ad un tasso agevolato, pari al 10% del tasso di riferimento UE (ad oggi pari allo 0,55%);
  • riconfermata la possibilità fino a dicembre 2021 di chiedere una quota fino al 50% del finanziamento a fondo perduto, nel limite delle effettive disponibilità dei fondi;
  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento con esonero di presentazione di garanzie (ma solo per le domande presentate dal 03 giugno al 30 giugno 2021).

 

Patrimonializzazione delle imprese esportatrici

Trattasi di finanziamento finalizzato a rafforzare la solidità patrimoniale delle imprese esportatrici, favorendone la competitività sui mercati esteri. Il finanziamento è rivolto a MidCap e PMI che abbiano almeno due bilanci approvati e depositati relativi a due esercizi completi e un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato.

Beneficiari

PMI e MidCap esportatrici italiane, costituite in forma di società di capitali, con fatturato estero pari almeno al 20% del fatturato totale degli ultimi due anni o al 35% dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, e che abbiano depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

L’impresa già beneficiaria di un finanziamento per la patrimonializzazione, può richiedere un nuovo finanziamento solo dopo aver interamente rimborsato il precedente.

Caratteristiche ed entità dell’incentivo

Il finanziamento massimo è di 800.000,00 euro e non potrà superare il 40% del patrimonio netto dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato. In caso di pluralità di finanziamenti l’esposizione dell’impresa verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Contributo a fondo perduto

Per questo finanziamento si può chiedere l’intervento del Fondo Perduto per un importo fino al 50% del finanziamento richiesto fino a un massimo di € 800.000,00 di aiuti di Stato per singola iniziativa e nel limite della normativa del Temporary Framework.

La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento, in cui corrisponderai i soli interessi e 3 di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi.

Ulteriori benefici per l’impresa:

  • possibilità di richiedere l’esenzione dalle garanzie per le domande presentate entro il 30/06/2021;
  • possibilità di ottenere fino al 40% del finanziamento (nel limite di euro 100.000,00) a fondo perduto;
  • per le domande presentate dal 17/09/2020 e accolte entro il 31/12/2020 l’aliquota può essere del 50%, entro un massimo di euro 800.000,00 di aiuti pubbliciin base al temporary framework).
  • rimborso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE in caso di miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale.

 

 


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COOP: prestiti a tasso zero per la nascita e lo sviluppo di società cooperative

COOP: prestiti a tasso zero per la nascita e lo sviluppo di società cooperative

Nuova Marcora: nuovi finanziamenti a tasso zero per le cooperative, dal Mise

Con decreto direttoriale del 31 marzo 2021, il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di finanziamento agevolato (Nuova Marcora), per la stipula del contratto di finanziamento agevolato, per l’erogazione delle agevolazioni, nonché le procedure relative alla revoca delle agevolazioni per le società cooperative di piccola e media dimensione.

Il decreto fa seguito al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 gennaio 2021, che ha istituito un nuovo regime di aiuto volto a rafforzare il sostegno alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento delle società cooperative.

Finalità

Il nuovo intervento agevolativo prevede che la procedura di concessione del finanziamento agevolato a favore delle società cooperative continui ad essere gestita dalle società finanziarie partecipate dal Ministero a cui è affidata l’attuazione degli interventi ai sensi della citata legge n. 49/1985, al fine di assicurare al “piano d’impresa” delle società cooperative un’adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine. Con il decreto odierno sono stati definiti gli aspetti operativi per la presentazione e la valutazione delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni e lo svolgimento del monitoraggio delle iniziative agevolate nonché le modalità di regolamentazione dei rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico e le società finanziarie a cui è affidata la gestione dell’intervento.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le Società Cooperative di produzione e lavoro e sociali di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 27 febbraio 1985, n. 49, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Interventi ammessi

Sono finanziabili i seguenti interventi:

a) la creazione di una nuova unità produttiva;

b) l’ampliamento di una unità produttiva esistente;

c) la diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi
aggiuntivi;

d) il cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente;

e) l’acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati, a condizioni di mercato, da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Spese finanziabili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative all’acquisizione degli attivi materiali e immateriali rientranti nelle seguenti categorie:

  • costruzione, acquisizione e ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto dell’iniziativa. Le spese relative all’acquisizione del suolo aziendale sono ammissibili in misura non superiore al 10% degli
    investimenti ammissibili;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;
  • acquisto o sviluppo di programmi informatici, licenze d’uso, diritti d’autore, brevetti e marchi commerciali.

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Dott. Cristian Berdini

Dottore Commercialista

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