Bando creazione di impresa area di crisi industriale complessa Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno : fino a 35.000 € a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali di disoccupati

Bando creazione di impresa area di crisi industriale complessa Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno : fino a 35.000 € a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali di disoccupati

Riapertura termini presentazione domande fino al 30 giugno

Riattivato il bando che stanzia 1,5 milioni di euro per la concessione di incentivi fino a 35 mila euro a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti nei Comuni ricadenti  nell’area di crisi  industriale complessa della Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno

 

 

La Regione Marche, nell’ambito del POR Marche FSE 2014/2020 ha pubblicato l’avviso per la concessione di incentivi per il sostegno alla creazione di nuove imprese, finanziato con risorse pari ad € 1.500.000,00.

La finalità dell’intervento è la concessione di incentivi a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti, aventi sede legale e/o sede operativa nei comuni nell’Area di Crisi Complessa della Valle del Tronto -Val Vibrata – Piceno.

Di seguito sono riportate le indicazioni relative ai soggetti beneficiari, alle caratteristiche degli investimenti, alle modalità di finanziamento e l’elenco di tutti i Comuni rientranti.

Requisiti dei soggetti Beneficiari

I soggetti che possono presentare domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni e massima di 65 anni e soddisfare entrambe le seguenti caratteristiche:

  • Essere residenti in uno dei Comuni che costituiscono l’Area di Crisi Complessa della Valle del Tronto – Val Vibrata – Piceno;
  • Essere disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego ai sensi del D. Lgs 150/2015 e ss.mm. ii.; (iscritti al Centro per l’Impiego);
  • Avere un’età minima di 18 anni (deve comunque risultare disoccupato ai sensi del D. Lgs 150/2015 e ss.mm.ii.).

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di partecipazione e non può essere coinvolto in più progetti di nuova impresa.

Tipologia di intervento e requisiti di nuova impresa

Ciascuna impresa può accedere, al massimo, a un finanziamento per un importo massimo di euro 35.000,00.

Saranno finanziate le nuove imprese, o i nuovi studi professionali, singoli e/o associati e/o dei liberi professionisti, che abbiano, sede legale e/o operativa nel territorio di uno dei Comuni esclusi dalle aree di crisi (è in ogni caso indispensabile che l’impresa beneficiaria, al momento della liquidazione del contributo, abbia almeno una sede operativa in uno dei Comuni rientranti del presente decreto) e che si costituiscono (per costituzione si intende l’apertura della Partita iva) dopo la pubblicazione del presente Avviso Pubblico sul BURM e dopo la presentazione della domanda di contributo da parte del richiedente.

Per quanto riguarda gli studi professionali, singoli o associati, e i liberi professionisti, per sede operativa si intende il luogo di esercizio dichiarato come sede legale.

  • Per la verifica di “nuova impresa” fa fede la data di iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio (non è sufficiente l’indicazione del solo numero d’iscrizione al R.E.A. Repertorio Economico Amministrativo);
  • Nel caso di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti ( fa fede la data di apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente per territorio.

Durata dei progetti

La durata dei progetti è fissata in 12 mesi dall’ammissione a finanziamento approvata con decreto del dirigente della P.F. di cui al precedente art.9. E’ possibile prevedere una proroga del termine fissato per la conclusione del progetto, per un periodo massimo di 60 giorni , a seguito di presentazione di richiesta formale e motivata, da presentare almeno 30 giorni prima della data prevista per la conclusione dell’intervento.

Entità del contributo

Ciascuna impresa può accedere, al massimo, a n. 1 (uno) finanziamento, nella forma di contributo in conto capitale, per un importo massimo di euro 35.000,00. 

Modalità di erogazione del contributo

La somma forfettaria erogabile a titolo di contributo sarà corrisposta in due tranche:

  • la prima, pari a 15.000 euro, al momento della dichiarazione di avvio attività da parte dell’impresa neo costituita che dovrà dimostrare, oltre all’avvio delle attività, anche la creazione di almeno un posto di lavoro (del titolare o di un socio lavoratore o di un libero professionista o di un dipendente);
  • la seconda, pari al massimo a 20.000 euro, alla chiusura del progetto, commisurata ai posti di lavoro creati, oltre al primo già sostenuto con l’erogazione della somma forfettaria di cui al punto precedente. Saranno considerati “posti di lavoro creati”: i contratti di lavoro a tempo indeterminato (compresi i contratti di apprendistato); i contratti di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale; i soci che dimostrino di essere impiegati nell’attività di impresa; i liberi professionisti soci dello studio professionale che svolgono la loro professione nell’ambito dello stesso studio. L’aiuto è pari a 10.000,00 euro nel caso di assunzioni full-time e a tempo indeterminato; è pari a 5.000,00 euro nel caso di assunzioni full-time a tempo determinato di durata almeno biennale. Nel caso di contratti o di impegno lavorativo part time, il contributo viene proporzionalmente rideterminato. Resta in ogni caso fermo l’importo massimo concedibile (20.000,00 euro) per le assunzioni che saranno effettuate dopo la costituzione della nuova impresa.

Saranno considerati “posti di lavoro creati” oltre al titolare dell’impresa:

  1. i contratti di lavoro a tempo indeterminato (compresi gli apprendisti);
  2. i contratti di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale;
  3. i soci di società iscritti alla gestione previdenziale INPS commercianti/ artigiani che versano i contributi obbligatori;
  4. i professionisti singoli o titolari di studi associati con iscrizione obbligatoria INPS, nel caso di professionista senza cassa di previdenza o alla Cassa professionale di appartenenza (nel caso di professionista iscritto ad un albo o ordine professionale);

Devono essere assunti entro i 12 mesi di progetto, soggetti in stato di disoccupazione, a norma del D. Lgs 150/2015 e ss.mm.ii, risultante da scheda professionale prima dell’effettiva assunzione.

Procedura valutativa

Il contributo è concesso con procedura valutativa “a sportello” con prenotazione delle risorse, in finestre temporali mensili secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatorie da adottare nei successivi 60 giorni dalla chiusura di ciascuna finestra temporale.

Risorse disponibili

1,5 milioni di euro.

Termini di presentazione

Domande presentabili fino al 30/06/2022 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Elenco dei Comuni dell’Area di Crisi Complessa del Piceno

Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Montegallo, Offida, Roccafluvione, Spinetoli, Venarotta, Comunanza, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Acquaviva Picena, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montefiore dell’Aso, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Ortezzano, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo.

 

 


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Credito di imposta sisma centro Italia: fino al 45% su investimenti in nuovi beni strumentali entro il 31 dicembre 2021

Credito di imposta sisma centro Italia: fino al 45% su investimenti in nuovi beni strumentali entro il 31 dicembre 2021

Credito d’imposta fino al 45% per investimenti in beni strumentali nuovi nelle aree del cratere terremoto 2016: Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria

Con autorizzazione della commissione europea del 07 giugno 2022 è stata confermata la possibilità di usufruire del Credito Imposta Sisma per gli investimenti effettuati nel periodo 01/01/2021 – 31/12/2021.

La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande è fissata per il 30/06/2022.

Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

AREA GEOGRAFICA: Area cratere terremoto 2016

SETTORI DI ATTIVITÀ: Tutti i settori economici (tranne quelli specificamente esclusi)

BENEFICIARI: Le imprese di qualsiasi dimensione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

SCADENZA: 30/06/2022

 

 

Descrizione dell’incentivo

L’aiuto assume la forma di un Credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano investimenti iniziali nella zona, a partire dalla data di approvazione del regime. Il sostegno alle grandi imprese è limitato a un aiuto per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso.

Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

 

Soggetti beneficiari

Tutte le società ed enti titolari di reddito d’impresa ubicate nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016 (art. 18-quater del decreto legge n. 8 del 2017).

Possono accedere alla misura agevolativa tutte le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi (fa fede la data di consegna dei beni) nei comuni del cratere a partire dal 6 Aprile 2018 e fino al 31 Dicembre 2021. 

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà.

 

Attività agevolabili

Investimenti effettuati in macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti agevolabili sono quelli avviati dal 6 Aprile 2018 e realizzati (beni consegnati) entro il 31 Dicembre 2021.

 

Intensità dell’agevolazione

Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione nel modello F24, la cui misura  è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

  • 45% Piccole Imprese
  • 35% Medie Imprese
  • 25% Grandi Imprese

Si evidenzia che l’agevolazione NON è in regime de-minimis.

Tetto massimo per ciascun progetto d’investimento:

  • 3 milioni per le piccole imprese
  • 10 milioni per le medie imprese
  • 15 milioni per le grandi imprese

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti.

 

Modalità di accesso

La comunicazione la fruizione del credito d’imposta deve essere presentata su apposito modello all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. La data a partire dalla quale sarà possibile la presentazione della comunicazione per gli investimenti nei comuni colpiti dal sisma dal 24 agosto 2016, mediante l’utilizzo della versione aggiornata del modello.

 

Termini di presentazione

Le domande dovranno essere inviate presumibilmente entro il 30 giugno 2022.

 

 

 


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SIMEST 2021: contributi per l’internazionalizzazione delle PMI esportatrici

SIMEST 2021: contributi per l’internazionalizzazione delle PMI esportatrici

Sono stati rifinanziati i contributi SIMEST per l’internazionalizzazione delle imprese. Dopo quasi 5 mesi, il 28 ottobre 2021 riaprirà lo sportello per la presentazione delle domande. SIMEST prevede sette misure a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese. La conferma della riapertura del Fondo 394 è stata comunicata il 9 agosto 2021 in Gazzetta Ufficiale. Si tratta dei primi fondi distribuiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il PNRR è il fondo di circa 1.2 miliardi di euro destinato alla ripresa e alla crescita dell’Italia e della sua macchina industriale).

 

 

Con l’apertura delle nuove domande viene:

  • riconfermato l’importo massimo finanziabile pari ad euro 800.000 (importo che comunque non può andare oltre il 40% del PN dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato) rispettando i limiti previsti dal regime di Temporary Framework;

  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento ad un tasso agevolato, pari al 10% del tasso di riferimento UE (ad oggi pari allo 0,55%);

  • riconfermata la possibilità fino a dicembre 2021 di chiedere una quota fino al 50% del finanziamento a fondo perduto, nel limite delle effettive disponibilità dei fondi;

  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento con esonero di presentazione di garanzie.

Linee di finanziamento Simest 2021

In attesa della pubblicazione di nuove specifiche da parte di Simest, ricordiamo gli interventi ammessi ai progetti di internazionalizzazione per il 2021 (come per Simest 2020).

  • Patrimonializzazione: interventi per migliorare o mantenere il livello di solidità patrimoniale (rapporto patrimonio netto/attività immobilizzate nette).
  • Fiere e mostre internazionali: partecipazione ad una o più fiere e/o mostre sui mercati extra UE, per promuovere l’attività su nuovi mercati internazionali.
  • Inserimento Mercati Esteri: promozione e diffusione di nuovi prodotti e servizi a marchio italiano o l’acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti, attraverso l’utilizzo di strutture permanenti.
  • Temporary Export Manager: servizio di consulenza svolta da figure professionali specializzate, quale il Temporary Export Manager (TEM) al fine di facilitare i processi di internazionalizzazione.
  • E-Commerce: realizzazione di un proprio sito web o lo sviluppo di nuove soluzioni e-commerce, attraverso l’utilizzo di una piattaforma di soggetti terzi (market-place).
  • Studi di fattibilità: realizzazione di studi di prefattibilità e fattibilità collegati ad investimenti italiani in paesi Extra UE, necessari a valutare la scelta migliore. Il finanziamento prevede un tasso agevolato delle spese di personale, viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali in Paesi extra UE.
  • Programmi di Assistenza Tecnica: incentiva la formazione del personale in loco nelle tue iniziative di investimento in Paesi esteri (la formazione deve essere effettuata dopo la realizzazione dell’investimento, che non deve essere antecedente di 12 mesi alla data di presentazione della domanda) e l’assistenza post vendita collegata a un contratto di fornitura.

Quali contributi per l’internazionalizzazione delle imprese prevede SIMEST?

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% per progetti nelle categorie elencate sopra tranne, per ora, la patrimonializzazione. Per la patrimonializzazione delle imprese è comunque previsto un finanziamento con tasso di interesse vicino allo zero.

A chi è rivolto il fondo SIMEST? 

I contributi SIMEST sono destinati alle aziende italiane con attività e/o progetti di internazionalizzazione.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate a partire dal 28/10/2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili (procedura a sportello).

 

 


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Bonus export digitale: sostegno all’internazionalizzazione delle microimprese manifatturiere

Bonus export digitale: sostegno all’internazionalizzazione delle microimprese manifatturiere

Contributi per le microimprese manifatturiere per sostenere l’export

Il bonus a favore delle imprese coprirà le spese di attività di digital marketing (e-commerce, campagne, strategie di comunicazione, presenza social…) focalizzate sui mercati esteri.

Il Bonus Export Digitale è un contributo a fondo perduto fino a 4.000 € a fronte di spese ammissibili superiori a 5.000 €.
Per le reti di imprese e consorzi (costituiti da almeno 5 imprese) è previsto un contributo fino a 22.500 € a fronte di spese ammissibili superiori a 25.000 €.

 

 

Cos’è

Il Bonus Export Digitale è un progetto del Ministero degli Esteri e dell’Agenzia ICE.

Si tratta di un contributo a fondo perduto che punta a sostenere le microimprese manifatturiere nelle attività di internazionalizzazione, attraverso soluzioni digitali.

 

A chi è rivolto

Il contributo è rivolto alle microimprese manifatturiere con sede in Italia, anche costituite in forma di reti o consorzi.

Microimpresa: impresa con un numero di dipendenti inferiore a 10 e con un fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Impresa manifatturiera: impresa con codice ATECO Primario compreso tra i codici 10.00.00 e 33.

Reti: soggetti di cui al comma 2 dell’articolo 45 del decreto-legge n. 83 del 22 giugno 2012.

Consorzi: soggetti costituiti nella forma di consorzio, ai sensi degli articoli 2602 e 2612 e seguenti del Codice civile, aventi per oggetto la diffusione internazionale dei prodotti delle mPMI.

 

Cosa finanzia

Il bonus finanzia le spese per l’acquisizione di soluzioni digitali per l’export, fornite da imprese iscritte nell’elenco delle società abilitate.

Le prestazioni puntano a sostenere i processi di internazionalizzazione attraverso:

  • realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile
  • realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedono l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web
  • realizzazione di servizi accessori all’e-commerce
  • realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale
  • digital marketing finalizzato a sviluppare attività di internazionalizzazione
  • servizi di CMS (Content Management System)
  • iscrizione e/o abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing
  • servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano
  • upgrade delle dotazioni di hardware necessarie alla realizzazione dei servizi sopra elencati.

 

Come funziona

Il contributo è concesso in regime de minimis per i seguenti importi:

  • 4.000 euro alle microimprese a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 5.000 euro
  • 22.500 euro alle reti e consorzi a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 25.000 euro

Il contributo è erogato in unica soluzione a seguito di rendicontazione delle spese sostenute presso società fornitrici iscritte all’elenco dedicato.

 

Presentazione delle domande

La presentazione è divisa in due fasi:

  • compilazione della domanda dal 10 maggio al 15 luglio 2022
  • presentazione della domanda dal 16 maggio al 15 luglio 2022

Per richiedere le agevolazioni è necessario essere in possesso di:

  1. SPID
  2. Casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva
  3. Firma digitale

Ciascuna microimpresa – singolarmente o tramite una rete o un consorzio – può presentare una sola richiesta di contributo.

 

 


 

 

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Bando investimenti sostenibili 4.0: contributi a fondo perduto fino al 60% per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese

Bando investimenti sostenibili 4.0: contributi a fondo perduto fino al 60% per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese

Dal 4 maggio sarà possibile accedere alla piattaforma informatica per compilare le domande di ammissione, che potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 18 maggio 2022. Modalità e termini di presentazione delle domande sono definiti dal decreto direttoriale 12 aprile 2022.

 

 

Obiettivi e finalità

Investimenti sostenibili 4.0 è un regime di aiuto per il sostegno, nell’intero territorio nazionale, di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili. L’obiettivo è favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, al fine di superare la contrazione indotta dall’emergenza Covid e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.

La misura prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore di programmi di investimento proposti da micro, piccole e medie imprese conformi ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli volti, in particolare, a:

  • favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare;
  • migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a euro 677.875.519,57, di cui:

  • 250.207.123,57 euro per le Regioni del Centro – Nord a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT – EU” destinate all’Asse prioritario VI del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020, come modificato da ultimo con la decisione di esecuzione C(2021) 5865 finale, del 3 agosto 2021;
  • 427.668.396,00 euro per le Regioni del Mezzogiorno.

Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.

A chi si rivolge

Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 10 febbraio 2022.

Cosa finanzia

I programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva
  • essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale
  • rispettare le seguenti soglie di importo delle spese ammissibili:
    • nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, spese ammissibili non inferiori complessivamente a 500 mila euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato
    • nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, spese ammissibili non inferiori complessivamente a un milione di euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
  • prevedere un termine di ultimazione non successivo a dodici mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.

Attività economiche ammesse

Sono ammesse le seguenti attività economiche:

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 6 del decreto 10 febbraio 2022, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:

  1. macchinari, impianti e attrezzature
  2. opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
  3. programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)
  4. acquisizione di certificazioni ambientali

Per i progetti di investimento volti al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono, inoltre, ammissibili le spese aventi ad oggetto servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui al decreto legislativo 4 luglio 2014 n. 102, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e a condizione che l’effettuazione della diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio per l’impresa ai sensi della normativa di riferimento.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalla sezione 3.13 del Temporary framework, nella forma del contributo in conto impianti, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili determinata in funzione del territorio di realizzazione dell’investimento e della dimensione delle imprese beneficiarie. In particolare:

  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il contributo massimo è pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 50% per le imprese di media dimensione
  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 40% per le imprese di media dimensione
  • per i programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, il contributo massimo è pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.

Termini di presentazione delle domande

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

  • A partire dalle ore 10.00 del 4 maggio 2022 è possibile procedere alla compilazione delle domande;
  • Dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

 

 

Lo Studio CNI Finanza Agevolata è a disposizione per tutte le informazioni e per la presentazione della domanda per l’accesso al contributo.

351/5838315  dr. Marco Vesprini
mail:  amministrazione@contributinuovaimpresa.it

 


 

 

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Bando Inail 2022: macchinari e attrezzature 65% a fondo perduto

Bando Inail 2022: macchinari e attrezzature 65% a fondo perduto

Anche per il 2022 è stato confermato il Bando INAIL ISI che prevede un finanziamento a Fondo Perduto del 65%, fino a 130.000 euro per interventi che abbiano ricadute positive sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Gli investimenti devono essere finalizzati all’acquisto di muletti, robot, centri di lavoro, presse che contribuiscano a migliorare la salute e sicurezza dei lavoratori.

Il budget messo a disposizione dall’INAIL è di 247 milioni di euro con ripartizione regionale. Una apposita linea è destinata agli interventi di bonifica dell’amianto.

 

 

Finalità del bando

Il bando ISI INAIL 2022 è un avviso pubblico indetto dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per incentivare le imprese, attraverso contributi a fondo perduto, a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando mira anche a incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti. L’obiettivo è migliorare il rendimento e la sostenibilità globali. Inoltre, in concomitanza, l’INAIL vuole conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Destinatari dei finanziamenti

I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore.

Progetti ammessi a finanziamento

Il bando ISI INAIL 2022 accetta progetti dalle imprese, purché rientrino in uno dei 5 assi tematici previsti dal bando. I 274 milioni di euro, nello specifico, saranno suddivisi in 5 assi di finanziamento, ovvero:

  1. Progetti d’investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1: si tratta di un asse di tipo “generalista”, a cui andranno 112,2 milioni di euro;

  2. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2: finanziato con 40 milioni di euro;

  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3: stanziati 74 milioni di euro per progetti di bonifica;

  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4: in particolare si rivolge alle MPMI operanti nel settore della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali e in quello del risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti. In questo caso lo stanziamento è di 10 milioni di euro;

  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli – Asse di finanziamento 5: investimento pari a 37,5 milioni di euro.

Risorse finanziarie destinate ai finanziamenti

Le risorse finanziarie destinate dall’INAIL per il seguente bando sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Entità del contributo

  • 65 % A FONDO PERDUTO PER TUTTE LE IMPRESE FINO AD UN MASSIMO DI 130.000 EURO
  • 50% a fondo perduto per i giovani agricoltori
  • 40% a fondo perduto per la generalità delle imprese agricole

Importo Minimo 1.000,00 €uro Massimo 60.000,00 €uro.

Calcolo del contributo per Assi tematici:

  • Per i progetti d’investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1), nonché per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (Asse 2), la percentuale massima di spese coperte dal finanziamento è pari al 65 %. Il progetto deve avere un valore compreso tra un minimo di 5.000 a un massimo di 130.000 euro. I beneficiari sono tutte le imprese, escluse micro e piccole imprese dalla produzione primaria dei prodotti agricoli e destinatari esclusivi dei progetti per specifici settori di attività. L’asse 2 riguarda anche gli Enti del Terzo Settore;

  • Relativamente ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, la percentuale massima di spese coperte dal finanziamento è pari al 65 %. Il valore del progetto va da un minimo di 5.000 a un massimo di 130.000 euro e riguarda tutte le imprese;

  • Per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, la percentuale massima di spese coperte dal finanziamento è pari al 65 %. Il valore del progetto è compreso tra un minimo di 2.000 a un massimo di 50.000 euro. Questa linea di finanziamento si rivolge solo alle micro e piccole imprese. Riguarda quelle impegnate in attività di raccolta e smaltimento rifiuti o risanamento e altri servizi di gestione rifiuti;

  • Relativamente ai progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, la percentuale massima di spese coperte dal finanziamento è pari a 40 % per le imprese agricole e 50 % per i giovani agricoltori. Il valore del progetto è compreso tra un minimo di 1.000 a un massimo di 50.000 euro. Questo asse del bando ISI INAIL 2022 si rivolge a micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Spese non ammissibili

  • Acquisizioni tramite locazione finanziaria (Leasing);
  • Acquisto di beni usati;
  • Altre spese indicate nel bando.

Termini per la realizzazione del progetto

Entro 12 mesi dall’approvazione del progetto.

Modalità di assegnazione

Bando a prenotazione telematica (Click Day) con soglia minima di ammissibilità, pari a 120 punti.

Cumulabilità

Contributo assegnato in “regime de minimis”

  • NON cumulabile con altri finanziamenti pubblici sul progetto oggetto della domanda;
  • CUMULABILE con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito.

Termini di presentazione delle domande

La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà attraverso una procedura informatica. Le date di apertura e chiusura saranno pubblicate dal 26 febbraio 2022.

 

 


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Dott. Cristian Berdini

Dottore Commercialista

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