Contributi attività imprenditoriali per lo sviluppo di attività extra agricole

Contributi attività imprenditoriali per lo sviluppo di attività extra agricole

Finalità

La finalità della misura è quella di sostenere l’avviamento di nuove attività imprenditoriali nei settori connessi al turismo rurale, ai settori culturali e creativi finalizzati alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali, allo sviluppo di attività informatiche ed elettroniche, per fornire informazioni e commercializzare i prodotti turistici.

Ambito territoriale

L’ambito di intervento è quello di operatività del GAL “Fermano Leader”, costituito dai territori dei comuni di: Altidona, Amandola, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Fermo, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte Rinaldo, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montelparo, Monterubbiano, Montottone, Moresco, Ortezzano, Petritoli, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano, Smerillo, Torre San Patrizio.

Risorse disponibili

Le risorse finanziarie disponibili ammontano ad € 1.035.000,00.

Soggetti beneficiari

I soggetti richiedenti sono microimprese, piccole imprese e persone fisiche (singole o associate) delle aree rurali, che si impegnano ad esercitare l’attività di impresa nei settori extra-agricoli di interesse del PSL,  per almeno cinque anni dalla data di avvio dell’impresa.

Gli imprenditori e i futuri imprenditori al momento della presentazione della domanda devono rispettare le seguenti condizioni:

a) il richiedente deve disporre di un fascicolo aziendale AGEA aggiornato in tutte le sezioni e validato prima della presentazione della domanda di sostegno;

b) l’azienda oggetto dell’avviamento sia una microimpresa o una piccola impresa di cui all’allegato I del Reg.to UE 702 del 25.06.2014 ABER, ai sensi della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 06.05.2003, avente sede operativa sul territorio del GAL Fermano; le imprese di nuova costituzione devono avere sede legale e operativa sul territorio del GAL Fermano;

c) nel caso di futuri imprenditori, la domanda di sostegno dovrà essere presentata dalla persone fisica che andrà a ricoprire il ruolo di titolare, amministratore o socio, con poteri di legale rappresentanza.

Principali requisiti dell’impresa

Al momento della presentazione della domanda di sostegno, l’impresa deve:

1. essere titolare di un conto corrente bancario o postale per effettuare tutti i pagamenti finanziari relativi alla domanda di sostegno e per ricevere il relativo contributo, intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento della presentazione della domanda;
2. essere iscritta alla Camera di Commercio con codice ATECO rientrante nell’elenco di cui al presente Bando;
3. avere la disponibilità degli immobili sui quali si intende realizzare l’investimento a decorrere dalla data di presentazione della domanda di sostegno;
4. non essere inclusa tra le imprese in difficoltà.

Tipologie di intervento ammissibile

Sono ammissibili all’aiuto investimenti materiali ed immateriali, realizzate nei seguenti ambiti:

a) Servizi nel settore dell’accoglienza e del turismo finalizzati a migliorare la qualità delle strutture turistiche delle aree rurali, ad aumentarne le tipologie di offerta, a diversificare le forme di ospitalità sul territorio;
b) Servizi di guida ed informazione finalizzati alla fruibilità di musei, beni culturali e spazi espositivi, tramite la presenza di personale specializzato in grado di garantire l’apertura dei beni e fornire le informazioni necessarie, compresa la possibilità di elaborare attività didattiche ed educative per adulti e bambini;
c) Servizi di guida ed accompagnamento nella visita turistica di beni paesaggistici, riserve, parchi ed altri elementi naturali rilevati a livello nazionale o locale, compresa la possibilità di elaborare attività didattiche ed educative per adulti e bambini;
d) Servizi di digitalizzazione e informatizzazione dedicati ai beni storici, culturali, naturali e paesaggistici per una migliore conoscenza del patrimonio locale e come supporto alle attività di guida ed informazione;
e) Servizi per allestimenti di esposizioni e performances nelle arti teatrali, visive, musicali, ecc.;
f) Servizi innovativi inerenti le attività informatiche e le tecnologie di informazione e comunicazione a supporto della
conoscenza e della fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale;
g) Servizi sociali e assistenziali come le attività di riabilitazione e integrazione sociale rivolte prevalentemente ad anziani e soggetti con disabilità, ma anche ad altri soggetti con situazione di svantaggio;
h) Servizi educativi e didattici per attività ludiche e di aggregazione destinati a diverse fasce di età e di formazione;
i) Servizi alla popolazione connessi alle attività economiche collaborative (sharing economy);
j) Servizi innovativi inerenti le attività informatiche e le tecnologie di informazione e comunicazione a supporto della
popolazione e delle imprese sul territorio.

Spese ammissibili e non ammissibili

Trattandosi di aiuto forfettario all’avviamento dell’impresa non si prevede la rendicontazione del premio ma solo degli investimenti e/o spese relative alle singole misure indicate nel piano aziendale.

Intensità dell’aiuto

Il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale. Sono concessi aiuti con una intensità:

– del 50% della spesa ammissibile per opere edili ed impianti;
– del 40% della spesa ammissibile per arredi, allestimenti ed attrezzature.

Il tasso di aiuto è incrementato di 10 (dieci) punti percentuali limitatamente agli interventi realizzati sul territorio dei comuni ricompresi nel cosiddetto “cratere” di cui agli eventi sismici del 2016, con una intensità:
– del 60% della spesa ammissibile per opere edili ed impianti;
– del 50% della spesa ammissibile per arredi, allestimenti ed attrezzature.

Il contributo pubblico per singola domanda di sostegno non potrà comunque superare la somma di € 90.000,00.

Termini di presentazione

Lo domande potranno essere presentate dal 01/03/2021 e fino al 14/05/2021.

 

 


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Digitalizzazione dei processi produttivi 4.0 per l’area fermano-maceratese

Digitalizzazione dei processi produttivi 4.0 per l’area fermano-maceratese

Dal 26 marzo la presentazione delle domande

FINALITA’

La Regione Marche – con decreto dirigenziale n. 199 del 16 marzo 2021 – ha approvato un bando per la concessione di contributi a fondo perduto con l’obiettivo di sostenere nell’area di crisi industriale complessa “Fermano Maceratese” l’introduzione nelle piccole e medie imprese delle tecnologie digitali nella logica del 4.0 e l’acquisizione di servizi all’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e medie imprese, in forma singola che siano in possesso dei seguenti requisiti:

– avere la sede dell’investimento ubicata in uno dei Comuni dell’area di crisi fermano-maceratese o si impegnano a stabilirla entro la data del primo pagamento del contributo;

– avere l’attività economica, principale o secondaria (nel caso in cui l’impresa richiedente sia censita con una pluralità di codici attività, si dovrà inserire nella domanda quello per la cui attività vengono effettuati gli investimenti e richiesti i contributi) come risultante dal certificato CCIAA, rientrante nelle attività identificate dai seguenti codici ATECO 2007:

C – Attività Manifatturiere;

E – Trattamento rifiuti, limitatamente ai seguenti codici:

38.1 Raccolta dei rifiuti (limitatamente a quelli di origine industriale);
38.2 Trattamento e smaltimento dei rifiuti (limitatamente a quelli di origine industriale);
38.3 Recupero dei materiali.
F – Costruzioni;
H 52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
I – 55 Alloggio – intera divisione ad eccezione del codice 55.90.10;
J – Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente al codice 61 – Telecomunicazioni ed al codice 62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse, oltre a:
63.11.1 Elaborazione dati;
63.11.2 Gestione database (attività delle banche dati);
63.11.3 Hosting e fornitura di servizi applicativi (ASP);
63.12.00 Portali web.

Non possono essere ammesse a contributo le imprese che hanno beneficiato del finanziamento a valere sul “Bando di accesso per il finanziamento di progetti di investimento e diversificazione produttiva – Accordo di programma per l’area di crisi industriale complessa pelli-calzature fermano maceratese”.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Con il bando vengono finanziate due tipologie progettuali (Linee di intervento A e B):

– Linea A (obbligatoria):  investimenti produttivi “smart manufacturing” per imprese finalizzati al trasferimento ed all’applicazione delle nuove tecnologie digitali 4.0 nell’ambito della loro catena del valore (dalla logistica alla produzione, dalla produzione alla vendita e al marketing fino ai servizi post vendita e supporto del cliente, inclusi investimenti in modelli di ” smart working” nelle differenti funzioni aziendali);

– Linea B (facoltativa): intervento per l’acquisto di servizi specialistici per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese correlati agli investimenti della Linea A.

Il progetto d’impresa potrà riguardare esclusivamente la Linea A (obbligatoria), relativa ad investimenti produttivi per l’innovazione di prodotto e/o processo e/o organizzazione, oppure integrare la Linea A con la Linea B (facoltativa) relativa all’acquisto di servizi di consulenza specialistica in ottica 4.0 correlati agli investimenti della Linea A.

Nel caso opti per entrambe le linee di intervento, l’impresa dovrà presentare un progetto unitario, che includa sia gli investimenti in attivi materiali e immateriali finanziabili con la Fase A, sia l’acquisto di servizi specialistici della Fase B.

I progetti dovranno rispettare i seguenti requisiti oggettivi di accesso:

  1.   localizzazione del progetto in uno dei Comuni dell’area di crisi industriale complessa “Fermo – Macerata”;
  2.  progetto ricadente in una o entrambe le Linee di intervento;
  3. ammontare della spesa ammissibile in linea con quanto indicato dal bando;
  4. progetto che prevede l’acquisto di almeno un bene materiale o immateriale 4.0, rientrante nell’elenco contenuto negli allegati A e B della Legge 11/12/2016 n. 232 e dichiarati con autocertificazione;
  5. progetto che prevede almeno il mantenimento livelli occupazionali esistenti all’atto di presentazione della domanda per i 5 anni successivi alla data di conclusione del progetto;
  6. progetto che al momento della presentazione della domanda, non è completato, ovvero che la spesa inerente il progetto non sia stata integralmente sostenuta.

Nell’ambito della Linea d’intervento A sono ammissibili gli investimenti che riguardano gli ambiti tecnologici di innovazione digitale “Impresa 4.0” compresi negli elenchi sotto indicati: 

ELENCO 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i., inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e specificamente:

  1. robotica avanzata e collaborativa;
  2. interfaccia uomo-macchina;
  3. manifattura additiva e stampa 3D;
  4. prototipazione rapida;
  5. internet delle cose e delle macchine;
  6. cloud, fog e quantum computing;
  7. cyber security e business continuity;
  8. big data e analytics;
  9. intelligenza artificiale;
  10. blockchain;
  11. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  12. simulazione e sistemi cyberfisici;
  13. integrazione verticale e orizzontale;
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  16. sistemi di e-commerce;
  17. sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  18. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  19. connettività a Banda Ultralarga.

ELENCO 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente ELENCO 1:

  1. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  2. sistemi fintech;
  3. sistemi EDI, electronic data interchange;
  4. geolocalizzazione;
  5. tecnologie per l’in-store customer experience;
  6. system integration applicata all’automazione dei processi;
  7. sistemi digitali a supporto della forza vendita, inclusi sistemi di configurazione prodotto per piattaforme B2C e B2B.

SPESE AMMISSIBILI

  • Linea d’intervento A

1. Attivi materiali

– acquisto di macchinari/strumentazioni/attrezzature nuovi di fabbrica, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese 4.0, comprese le relative spese di installazione e montaggio;

– acquisto di hardware (computer portatile, tablet, smartphone, videocamere, ecc.) e dispositivi accessori funzionali all’attuazione del progetto;

2. Attivi immateriali

– acquisto beni immateriali, programmi informatici/software strettamente connessi all’attuazione del progetto, sistemi/system integration, piattaforme e applicazioni, comprese le relative spese di installazione (es. cessione della proprietà o dell’uso);

– brevetti, licenze (es. licenze d’uso per piattaforme digitali di riunione, videoconferenza, condivisione di documenti);
– know‐how e conoscenze tecniche non brevettate;

3. Costi per il personale direttamente coinvolto nel progetto (10% dei costi di cui alle voci “1” e “2”);

4. Spese generali nella misura massima del 5% delle voci “1”, “2”, “3”

(sono compresi tra le spese generali esclusivamente i costi della fideiussione e le spese per la redazione del business plan).

  • Linea d’intervento B

Servizi e consulenze specialistiche

Nella misura massima del 40% dell’ammontare complessivo del progetto, fino ad un massimo di € 32.000 e strettamente connessi agli investimenti della Linea A.

Servizi di consulenza per l’innovazione in materia di tecnologie digitali, tecnologie 4.0, Internet of Thing:

– spese per servizi di marketing digitale;

– spese per servizi di consulenze stilistiche e di design, studi di settore, ricerche di mercato;

– servizi per lo sviluppo e il miglioramento della qualità del prodotto e della sua sostenibilità;

– servizi per la creazione e la progettazione di marchi, brevetti, disegni e modelli e acquisto licenze;

– servizi di consulenza specialistici finalizzati all’analisi organizzativa e dei processi interni aziendali, inclusi servizi necessari per la stesura del piano aziendale di riorganizzazione;

– servizi finalizzati all’ottenimento di certificazioni di qualità, di processo, di sicurezza, sociali ed etiche;

– servizi di consulenza specialistici finalizzati all’adozione di modalità di lavoro agile (smart working).

Per l’acquisizione dei servizi di consulenza specialistica di cui alla Linea d’intervento B, l’impresa beneficiaria potrà avvalersi, di fornitori rientranti nelle seguenti fattispecie:

–  enti ed istituti di ricerca ed altri soggetti rientranti nella definizione di organismi di ricerca;

– centri di trasferimento tecnologico operanti sulle tematiche di Industria 4.0, come definiti dal DM del 22/05/2017 n° 22 (MISE);

–  incubatori d’impresa certificati di cui all’art. 25 del D. L. 18/10/2012 n° 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;

–  Competence center di cui al Piano Industria 4.0;

–  Digital Innovation Hub ed EDI (Ecosistema Digitale per l’Innovazione) di cui al Piano Nazionale Impresa 4.0,

accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;

– start-up innovative (solo per la consulenza) di cui all’art. 25 del D.L. 18/10/2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17/12/2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24/01/2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24/03/2015, n. 33.

SOGLIE DI INVESTIMENTO

L’impresa, all’atto della presentazione della domanda, dovrà presentare un progetto riferito alla sola linea A, o ad entrambe le Linee A e B, con importo minimo di € 40.000,00 e massimo di € 80.000,00.

In caso di progetto contenente sia la Linea A sia la Linea B, la parte di spesa riferita alla Linea B deve rappresentare non più del 40% dell’ammontare complessivo del progetto.

DECORRENZA DELLE SPESE

Sono ammesse anche le spese già sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021, purché l’ordine/lettera di incarico corrispondente non sia antecedente la data del 1° gennaio 2021.

Alla data della presentazione della domanda il progetto non dovrà essere concluso ovvero la spesa non deve essere stata sostenuta integralmente.

Il progetto dovrà concludersi entro 8 mesi dalla data di ricevimento del decreto di concessione, salvo proroga massima di 2 mesi, debitamente autorizzata.

ENTITA’ DELL’INCENTIVO

L’agevolazione consiste in un Contributo in conto capitale pari al 40% della spesa approvata come ammissibile a finanziamento.

Gli interventi ammissibili devono essere  compresi tra € 40.000,00 e € 80.000,00 e devono essere realizzati nei Comuni dell’area di crisi industriale complessa “Fermano Maceratese”.

MANTENIMENTO O INCREMENTO OCCUPAZIONALE

Ciascun progetto d’impresa deve essere correlato ad un programma occupazionale teso al mantenimento e/o all’incremento delle unità lavorative. Il programma occupazionale ha rilevanza sia in fase di ammissibilità, che in fase di valutazione (vedasi allegato Mantenimento e incremento occupazionale). Nel
caso di incremento deve trattarsi di nuove unità lavorative a tempo indeterminato, determinato e
apprendisti a tempo pieno, da assumere entro la conclusione del progetto. Il livello occupazionale dovrà essere mantenuto per i 36 mesi successivi alla data di conclusione dell’iniziativa o del completamento dell’investimento agevolato

RISORSE DISPONIBILI

Le risorse regionali ammontano complessivamente a € 1.953.364,50

SCADENZA

Le domande dovranno essere presentate dalle ore 10:00 del 26/03/2021 alle ore  13:00 del 05/05/2021.

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Industria 4.0 2021 : il credito d’imposta sale al 50%

Industria 4.0 2021 : il credito d’imposta sale al 50%

NOVITA’ 2021

La Legge di Bilancio 2021 modifica le percentuali del credito d’imposta derivante dagli ex super ed iper ammortamento. Si va dal 6 al 10 per cento per il super ammortamento e fino al 50% per l’iper ammortamento.

La Legge di Bilancio 2020  aveva previsto il nuovo Credito d’imposta 2020 al posto di Super ammortamento e Iper ammortamento: dal 1° gennaio 2020, infatti, l’Iperammortamento e Superammortamento sono stati sostituiti da un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali.

Finalità

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Caratteristiche ed entità dell’incentivo

La Legge di Bilancio 2021 ha previsto nuove e più alte percentuali per il credito d’imposta corrispondente agli ex super ed iper ammortamento.

In particolare, dal 1 gennaio 2021:

  • 50% PER I BENI STRUMENTALI 4.0Dal 16 Novembre 2020 e solo per il 2021 il credito d’imposta è elevato al 50% per gli investimenti fino a 2,5 milioni
  • 20% PER I SOFTWARE 4.0Dal 16 Novembre 2020 il credito d’imposta per i beni immateriali 4.0 diventa del 20%
  • 10 % PER I BENI STRUMENTALI NUOVI , NO 4.0 (materiali ed immateriali).

Fruizione

La compensazione e la fruizione, per tutti i tipi di credito d’imposta sarà di 3 anni (attualmente erano 5 anni per i beni materiali e 3 per i beni immateriali).

Per le aziende con fatturato inferiore a 5 milioni di euro, il credito d’imposta per i beni strumentali semplici (sia materiali che immateriali non 4.0) si riduce ulteriormente a 1 anno (COMPENSAZIONE IMMEDIATA in un’unica quota).

La fruizione potrà avvenire già dall’anno in cui si effettua l’investimento o, nel caso dei beni 4.0, dell’avvenuta interconnessione.

Resta inoltre l’obbligo di effettuare la comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. (Il Ministero dello sviluppo economico stabilisce il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione).

Cumulabilità

Il credito d’imposta è inoltre cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi. A condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto.

Modalità di accesso

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali. O in alternativa un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

 

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Bando Voucher Temi digitali: domande dal 9 marzo

Bando Voucher Temi digitali: domande dal 9 marzo

Il 9 marzo 2021 parte il bando “Voucher TEM digitali”, il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e gestito da Invitalia, dedicato all’internazionalizzazione delle imprese italiane.

È stato infatti pubblicato il decreto del Direttore generale per la promozione Paese del MAECi che disciplina l’invio delle domande sia per la richiesta del voucher, sia per l’iscrizione degli export manager all’elenco dei TEM. Oltre a chiarire che il matching tra impresa e TEM avverrà dopo l’approvazione della domanda di voucher da parte dell’impresa, il decreto conferma che il bando ha una dotazione di 50 milioni di euro.

VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE 2021

Anche per quest’anno la misura sarà gestita da Invitalia: il voucher internazionalizzazione per i temporary export manager (TEM) con competenze digitali rientra tra gli interventi previsti dal Patto per l’export del giugno 2020. Il voucher si affianca ad altri strumenti già attivi che coprono le spese di consulenza sostenute dalle imprese per avvalersi dei servizi di export manager, a cominciare dal finanziamento agevolato di SIMEST per i TEM.

COSA FINANZIA IL VOUCHER TEMPORARY EXPORT MANAGER 2021

Il voucher TEM ha l’obiettivo di favorire l’aumento del numero delle imprese italiane che esportano, permettendo loro di inserire temporaneamente in azienda un export manager. Nel muovere i primi passi sui mercati internazionali, infatti, per un’azienda di dimensioni ridotte è più semplice appoggiarsi ad un consulente esterno piuttosto che assumere in pianta stabile un export manager. Il TEM, infatti, permette di valutare il percorso da fare, gli investimenti necessari per rendere strutturale la strada dell’export e capire se il gioco vale la candela.
Il voucher TEM digitali 2021 finanzia le spese sostenute da un’impresa per fruire della consulenza di un temporary export manager con competenze digitali ed iscritto nell’apposito elenco del Ministero degli Esteri. La misura si rivolge alle micro e piccole imprese manifatturiere (codice Ateco C) con sede legale in Italia, anche costituite in forma di rete. La consulenza dei TEM per la quale si richiede il voucher deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione attraverso:

  • Analisi e ricerche sui mercati esteri;
  • Individuazione e acquisizione di nuovi clienti;
  • Assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione;
  • Incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce;
  • Integrazione dei canali di marketing online;
  • Gestione evoluta dei flussi logistici.

QUANTO VALE IL VOUCHER TEM DIGITALI 2021?

Il contributo è concesso in regime “de minimis”:

  • 20.000 euro alle micro e piccole imprese a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 30.000 euro
  • 40.000 euro alle reti a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 60.000 euro

È possibile ricevere un contributo aggiuntivo di 10.000 euro se si raggiungono i seguenti risultati sui volumi di vendita all’estero:

  • incremento di almeno il 15% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato nell’esercizio 2022, rispetto allo stesso volume d’affari registrato nell’esercizio 2021
  • incidenza – nell’esercizio 2022 – almeno pari al 6% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari

L’ELENCO DEI TEMPORARY EXPORT MANAGER

Come nelle edizioni passate, anche quest’anno i voucher potranno essere usati solo per le consulenze fornite da temporary export manager iscritti nell’apposito elenco tenuto dalle istituzioni.
La domanda di inserimento nell’elenco TEM potrà essere inviata a partire dalle ore 10.00 del 18 marzo fino alle ore 17.00 del 6 maggio 2021, tramite la piattaforma informatica che sarà indicata da Invitalia.

DOMANDE VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE 2021

Le imprese possono far domanda tramite la piattaforma che sarà indicata da Invitalia. La procedura per la richiesta del contributo internazionalizzazione è divisa in due fasi:

  • Dal 9 al 22 marzo 2021 sarà aperta la finestra per la compilazione della domanda;
  • Dal 25 marzo al 15 aprile 2021, invece, sarà operativa la finestra per la presentazione vera e propria della
    domanda.

 

 


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    Studio Commerciale Berdini