SIMEST 2021: ripartono i contributi a fondo perduto a sostegno delle aziende esportatrici

SIMEST 2021: ripartono i contributi a fondo perduto a sostegno delle aziende esportatrici

Riapertura sportello 28 ottobre

A partire dal 28 ottobre 2021 sarà possibile inviare domanda per l’accesso ai contributi

Sono stati rifinanziati i contributi SIMEST per l’internazionalizzazione delle imprese. Dopo quasi 5 mesi, il 28 ottobre 2021 riaprirà lo sportello per la presentazione delle domande. SIMEST prevede sette misure a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese. La conferma della riapertura del Fondo 394 è stata comunicata il 9 agosto 2021 in Gazzetta Ufficiale. Si tratta dei primi fondi distribuiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il PNRR è il fondo di circa 1.2 miliardi di euro destinato alla ripresa e alla crescita dell’Italia e della sua macchina industriale).

 

 

Con l’apertura delle nuove domande viene:

  • riconfermato l’importo massimo finanziabile pari ad euro 800.000 (importo che comunque non può andare oltre il 40% del PN dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato) rispettando i limiti previsti dal regime di Temporary Framework;

  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento ad un tasso agevolato, pari al 10% del tasso di riferimento UE (ad oggi pari allo 0,55%);

  • riconfermata la possibilità fino a dicembre 2021 di chiedere una quota fino al 50% del finanziamento a fondo perduto, nel limite delle effettive disponibilità dei fondi;

  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento con esonero di presentazione di garanzie.

 

Quali sono le sette misure d’internazionalizzazione delle imprese finanziate da SIMEST? 

  • Patrimonializzazione dell’impresa
  • Espansione ed inserimento nei mercati esteri
  • Temporary Export Manager (TEM)
  • Fiere Internazionali
  • Studi di fattibilità
  • E-Commerce
  • Programmi di Assistenza Tecnica

Quali contributi per l’internazionalizzazione delle imprese prevede SIMEST?

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% per progetti nelle categorie elencate sopra tranne, per ora, la patrimonializzazione. Per la patrimonializzazione delle imprese è comunque previsto un finanziamento con tasso di interesse vicino allo zero.

A chi è rivolto il fondo SIMEST? 

I contributi SIMEST sono destinati alle aziende italiane con attività e/o progetti di internazionalizzazione.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate a partire dal 28/10/2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili (procedura a sportello).

 

 


Continua a seguire il nostro sito per essere puntualmente aggiornato su tutte le notizie e le novità relative alle agevolazioni per le imprese

 

 

TESSILE, MODA E ACCESSORI: contributi a fondo perduto 2021 – INVITALIA

TESSILE, MODA E ACCESSORI: contributi a fondo perduto 2021 – INVITALIA

Domande dal 22 settembre

Domanda di contributi a fondo perduto 2021 per i settori moda, tessile, accessori: a partire dal 22 settembre è possibile richiedere tramite Invitalia una copertura del 50 per cento dei costi previsti per la realizzazione di nuovi progetti all’interno dell’impresa. Le istruzioni nel decreto MISE del 3 agosto 2021.

 

 

 

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione o le imprese costituite da non più di 5 anni, operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi.

Alla data di presentazione della domanda, le piccole imprese dovranno:

  1. risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio da non più di 5 anni;
  2. svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  3. essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
  4. essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  5. non avere ancora distribuito utili.
  6. non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Anche le società estere che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano potranno richiedere le agevolazioni, a condizione che le stesse siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e risultino iscritte nel relativo registro delle imprese.

Tipologie di intervento

Le società potranno richiedere il finanziamento per progetti di investimento che siano:

  • finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design; all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo; alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi; all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali
  • ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;

I progetti, inoltre, dovranno:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50.000 € e non superiori a 200.000 €
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • Possono essere coperte dall’agevolazione solo le spese strettamente connesse alla realizzazione delle iniziative:
    • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
    • brevetti, programmi informatici e licenze software;
    • massimo per il 10% dell’importo del progetto, la formazione del personale su aspetti centrali per il progetto;
    • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese elencate in precedenza, motivate nella proposta progettuale e utilizzate per il pagamento delle seguenti voci di spesa:
      • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
      • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
      • godimento di beni di terzi;
      • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Entità del contributo

Sono riconosciuti contributi in conto capitale nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

La spesa minima deve essere pari ad almeno Euro 50.000.

La spesa massima non superiore a Euro 200.000.

Dotazione finanziaria

I fondi disponibili sono pari a Euro 5 milioni.

Termini di presentazione

le domande potranno essere presentate ad Invitalia a decorrere dal 22 settembre 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Continua a seguire il nostro sito per essere puntualmente aggiornato su tutte le notizie e le novità relative alle agevolazioni per le imprese

CREDITO DI IMPOSTA SISMA CENTRO ITALIA: fino al 45% su investimenti in nuovi beni strumentali entro il 31 dicembre 2020

CREDITO DI IMPOSTA SISMA CENTRO ITALIA: fino al 45% su investimenti in nuovi beni strumentali entro il 31 dicembre 2020

Proroga fino al 31 dicembre 2021

Credito d’imposta fino al 45% per investimenti in beni strumentali nuovi nelle aree del cratere terremoto 2016: Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria

La Legge n. 106 del 23 luglio 2021 di conversione, con modificazioni, del decreto “Sostegni bis” n. 73/2021 contiene un comma in cui si sostituisce la data del 31 dicembre 2020 con quella del 31 dicembre 2021 nel Decreto legge 9 febbraio 2017 che prevedeva il credito di imposta per le imprese del Cratere sismico del Centro Italia.

Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

AREA GEOGRAFICA: Area cratere terremoto 2016

SETTORI DI ATTIVITÀ: Tutti i settori economici (tranne quelli specificamente esclusi)

BENEFICIARI: Le imprese di qualsiasi dimensione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

SCADENZA: 31/12/2021

 

 

Descrizione dell’incentivo

La Commissione europea ha approvato il 6 aprile 2018 il regime di aiuto a sostegno della ripresa economica nelle regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017. Il regime, che ha una dotazione complessiva di 43,9 milioni di euro, copre il periodo 2018-2019-2020.

La Legge n. 106 del 23 luglio 2021 di conversione, con modificazioni, del decreto “Sostegni bis” n. 73/2021, ha previsto la proroga dello strumento agevolativo fino al 31 dicembre 2021.

L’aiuto assume la forma di un Credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano investimenti iniziali nella zona, a partire dalla data di approvazione del regime. Il sostegno alle grandi imprese è limitato a un aiuto per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso.

Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

 

Soggetti beneficiari

Tutte le società ed enti titolari di reddito d’impresa ubicate nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016 (art. 18-quater del decreto legge n. 8 del 2017).

Possono accedere alla misura agevolativa tutte le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi nei comuni del cratere a partire dal 6 Aprile 2018 e fino al 31 Dicembre 2020. 

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà.

 

Attività agevolabili

Investimenti effettuati in macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti agevolabili sono quelli avviati dal 6 Aprile 2018 e realizzati entro il 31 Dicembre 2021.

 

Intensità dell’agevolazione

Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione nel modello F24, la cui misura  è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

  • 45% Piccole Imprese
  • 35% Medie Imprese
  • 25% Grandi Imprese

Si evidenzia che l’agevolazione NON è in regime de-minimis.

Tetto massimo per ciascun progetto d’investimento:

  • 3 milioni per le piccole imprese
  • 10 milioni per le medie imprese
  • 15 milioni per le grandi imprese

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti.

 

Modalità di accesso

La comunicazione la fruizione del credito d’imposta deve essere presentata su apposito modello all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. La data a partire dalla quale sarà possibile la presentazione della comunicazione per gli investimenti nei comuni colpiti dal sisma dal 24 agosto 2016, mediante l’utilizzo della versione aggiornata del modello, è fissata al 25 settembre 2019 (Provvedimento Agenzia entrate n. 670294 del 9 agosto 2019).

 

Termini di presentazione

Le domande dovranno essere inviate entro il 31 dicembre 2021.

 

 


Continua a seguire il nostro sito per essere puntualmente aggiornato su tutte le notizie e le novità relative alle agevolazioni per le imprese

 

MISE: riapertura dei bandi BREVETTI+, DISEGNI+ e MARCHI+

MISE: riapertura dei bandi BREVETTI+, DISEGNI+ e MARCHI+

Marchi+ Brevetti+ Disegni+ stanziati 38 milioni per il 2021

Con il Decreto 13 luglio 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che saranno pubblicati entro il 22 agosto 2021 gli avvisi di riapertura dei bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+, finalizzati a sostenere le piccole e medie imprese nella tutela e nella valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale.

 

 

Il 26 luglio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 23 luglio 2021 il decreto direttoriale del 13 luglio 2021 di programmazione per l’anno 2021 dei bandi Brevetti Marchi e Disegni e della dotazione finanziaria messa a disposizione.

Le risorse a disposizione, complessivamente pari a 38 milioni di euro, saranno così suddivise:

  • Bando Brevetti+: 23 milioni di euro;
  • Bando Marchi+: 3 milioni di euro;
  • Bando Disegni+: 12 milioni di euro.

 

BREVETTI+

Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • Industrializzazione e ingegnerizzazione
  • Organizzazione e sviluppo
  • Trasferimento tecnologico

E’ prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili.

Le nuove risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano a 23 milioni di euro.

Per maggiori info e dettagli sulla Misura, clicca qui: Brevetti+ 

 

MARCHI+

Tale intervento, denominato MARCHI+, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione dei propri marchi nazionali sui mercati internazionali.

L’incentivo viene riconosciuto per due tipologie di interventi:

  • agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  • agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Il contributo è concesso fino all’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio come riportato nel rispettivo Avviso Pubblico.

Le nuove risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano a 3 milioni di euro.

 

DISEGNI+

Tale intervento, denominato DISEGNI+, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli industriali sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

  • la messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 – Produzione);
  • la commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

Le nuove risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano a 12 milioni di euro.

 


 

 

Continua a seguire il nostro sito per essere puntualmente aggiornato su tutte le notizie e le novità relative alle agevolazioni per le imprese

 

BENI STRUMENTALI 2021: finanziamenti agevolati per acquisto macchinari, impianti, attrezzature, arredi, hardware e software

BENI STRUMENTALI 2021: finanziamenti agevolati per acquisto macchinari, impianti, attrezzature, arredi, hardware e software

RIFINANZIATA CON 600 MILIONI DI EURO

Nuova Sabatini, riapertura sportello dal 2 luglio

Il Consiglio dei Ministri ha rifinanziato con 600 milioni la Nuova Sabatini, finalizzata al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. La misura a favore delle micro, piccole e medie imprese che prevede l’erogazione di contributi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a copertura di parte degli interessi su finanziamenti, sia bancari che in leasing, finalizzati ad investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti “Industria 4.0″.

 

 

Descrizione

Lo strumento agevolativo è finalizzato a migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

I finanziamenti concessi alle PMI devono avere un importo compreso tra 20 mila e 2 milioni di euro e possono coprire fino al 100% degli investimenti avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi.

Soggetti beneficiari

Tutte le MPMI (micro, piccole e medie imprese) costituite e attive al momento di presentazione della domanda.

Tipologia dell’intervento

a) Creazione di una nuova unità produttiva/locale;
b) Ampliamento di un’unità produttiva/locale esistente.

Caratteristiche ed entità dell’incentivo

1) Finanziamento agevolato fino al 100% del costo del progetto d’investimento. L’importo non può essere inferiore ad Euro 20.000,00 e superiore ad Euro 2.000.000,00, anche se frazionato in più iniziative di acquisto;

2) Contributo a fondo perduto a copertura degli interessi sul finanziamento, in relazione all’investimento realizzato;

3) Possibilità di beneficiare della garanzia del FONDO DI GARANZIA STATALE (L. 662/96) per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento richiesto).

Erogazione in unica soluzione (Legge Bilancio 2021)

Per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, l’erogazione del contributo è effettuata in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato, anziché in sei quote annuali come previsto dall’impianto originario dello strumento agevolativo. A tale scopo, la Legge di Bilancio ha stanziato ulteriori 370 milioni di euro per il 2021.

Spese finanziabili

  • Macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • Mobilio, arredi, attrezzature d’ufficio;
  • Hardware, software, tecnologie digitali e informatiche varie;
  • Impianti fotovoltaici;
  • Consulenze progettuali e di direzione.

Non è finanziabile l’acquisto di beni usati.

L‘acquisto deve avvenire in data successiva alla data di inoltro della domanda di accesso ai contributi.

Risorse disponibili

Rifinanziata con 600 milioni di euro.

Scadenza

Domande presentabili dal 02/07/2021 fino ad esaurimento risorse.

 

Sintesi dell’incentivo

  1. Finanziamento agevolato fino al 100 % dell’investimento;
  2. Contributo per l’azzeramento degli interessi sul finanziamento (2,75% per investimenti ordinari); (3,575% per investimenti in tecnologie digitali);
  3. Garanzia pubblica del Fondo centrale di garanzia (L.662/96) fino all’80% dell’ammontare del prestito.

 

 


Continua a seguire il nostro sito per essere puntualmente aggiornato su tutte le notizie e le novità relative alle agevolazioni per le imprese

Dott. Cristian Berdini

Dottore Commercialista

Revisore Legale


Orari di apertura

Lo Studio è aperto dal lunedì al venerdì
mattina: 08:00-13:00
pomeriggio: 14:30-20:00

Sabato 09:00-13:00

Domenica chiuso

Contatti

Viale delle Rimembranze, 27
63812 Montegranaro (FM)
Tel./Fax: 0734/889353
Cell.: 333/9145910
P.IVA: 02158170445
C.F.: BRD CST 89P24 F522U
Iscr. Albo Dottori Commercialisti di Fermo n.443 sezione A
Iscr. Albo Revisori Legali n. 176689 (G.U. n. 40 del 20/05/2016)