Bando artigianato 2022: contributi fino all’80% a sostegno delle imprese artigiane

Bando artigianato 2022: contributi fino all’80% a sostegno delle imprese artigiane

Dalla Regione Marche, le nuove misure a sostegno del settore Artigianato. A disposizione, risorse per oltre 4,5 milioni di euro.

Le misure sono destinate alle MPMI artigiane, singole, o associate, per interventi di ammodernamento,  ristrutturazione, digitalizzazione, commercializzazione, finalizzate alla ripresa produttiva nel periodo post Covid.


   

 

DESCRIZIONE

E’ prevista per i prossimi giorni, l’attivazione delle nuove misure a sostegno del settore artigianato della regione Marche.

A seguito dell’emergenza COVID-19, tutti gli interventi attivati sono finalizzati alla ripartenza economica del comparto dell’artigianato marchigiano.

Le risorse stanziate ammontano ad oltre 4,5 milioni di euro.

BENEFICIARI

I soggetti destinatari dei contributi sono le imprese artigiane, singole, o associate (iscritte nell’apposito Albo regionale) con sede operativa nel territorio della Regione Marche.

 

LE MISURE

Interventi per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese artigiane e dell’artigianato digitale

Per le imprese in essere dal 1 gennaio 2020 → contributi a fondo perduto nelle misura di:

  • 50% delle spese ammesse fino ad un massimo di 30.000 € per le nuove imprese artigiane
  • 70% delle spese ammesse fino ad un massimo di 30.000 € per le nuove imprese dell’artigianato digitale

Interventi per la digitalizzazione, riorganizzazione e modernizzazione dei processi produttivi aziendali delle imprese artigiane

Il contributo è riconosciuto nella misura del 50% delle spese ammesse fino ad un massimo di 15.000 €

Interventi per l’ammodernamento strutturale e tecnologico delle imprese artigiane

Il contributo è riconosciuto nella misura del 50% delle spese ammesse fino ad un massimo di 50.000 €

Interventi per progetti di promozione dei settori produttivi

Vengono accolti prioritariamente progetti di investimento riferiti ai settori: calzature su misura, abbigliamento su misura, cappello, ceramica, lavorazione della carta, lavorazioni digitali, orafi.

Il contributo è riconosciuto nella misura del 80% delle spese ammesse fino ad un massimo di 25.000 €

Interventi per il sostegno all’artigianato artistico e tradizionale per l’ammodernamento, la ristrutturazione, il ripristino e il mantenimento laboratori

Per le imprese iscritte nell’apposito albo, annotate nella sezione speciale dell’artigianato artistico tipico e tradizionale che realizzano investimenti nel laboratorio dell’attività.

Il contributo è riconosciuto nella misura del 50% delle spese ammesse fino ad un massimo di 30.000 €

Interventi per l’acquisto di macchinari e recupero attrezzature non reperibili sul mercato

Per le imprese iscritte nell’apposito albo, annotate nella sezione speciale dell’artigianato artistico tipico e tradizionale che realizzano investimenti in macchinari (la cui fabbricazione è antecedente al 1980).

Il contributo è riconosciuto nella misura del 50% delle spese ammesse fino ad un massimo di 30.000 €

Interventi per il sostegno all’artigianato artistico e tradizionale per la commercializzazione dei prodotti

Per le imprese iscritte nell’apposito albo, annotate nella sezione speciale dell’artigianato artistico tipico e tradizionale che investono nella partecipazione a fiere o in progetti di commercializzazione tramite e-commerce e campagne promozionali.

Il contributo è riconosciuto nella misura del 60% delle spese ammesse fino ad un massimo di 20.000 €.

 

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

Le domande saranno sottoposte a valutazione di merito sulla base dei criteri di priorità indicati nelle disposizioni attuative.

La graduatoria viene approvata entro 60 giorni dalla scadenza fissata per la presentazione delle domande.

 


 

 

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Bando ITI Fermo: Contributi a fondo perduto fino all’80% per l’innovazione e la competitività delle MPMI

Bando ITI Fermo: Contributi a fondo perduto fino all’80% per l’innovazione e la competitività delle MPMI

Obiettivi

Nell’ambito della Strategia di Sviluppo Urbana sostenibile ITI “Fermo 0-99+” finanziata dal POR FESR 2014-2020, il bando si propone di dare sostegno alla competitività delle MPMI e consentire il rilancio di settori produttivi trainanti per l’economia del territorio duramente colpito dall’emergenza epidemiologica COVID 19, attraverso l’assegnazione di un contributo a fondo perduto utilizzabile per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e processi in grado di rafforzare la capacità di risposta delle aziende ai fattori di crisi derivanti dall’emergenza sanitaria, di rilanciare l’economia locale e favorire l’occupazione.

Beneficiari

Le Micro, Piccole e Medie imprese, nonché Associazioni che si qualifichino quali operatori economici – aventi i parametri dimensionali previsti dal Regolamento UE n. 651 del 17 giugno 2014 .

I beneficiari dovranno essere regolarmente iscritti nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) di pertinenza quantomeno alla data di presentazione della domandacon sede operativa nel Comune di Fermo e codice Ateco primario o secondario come riportato nel punto successivo.

ELENCO ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMISSIBILI (CODICI ATECO 2007)

C – ATTIVITÀ MANIFATTURIERE
F – COSTRUZIONI
43 – LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI
G – COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI
45 – COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI
45.2- MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI
45.3 – COMMERCIO DI PARTI E ACCESSORI DI AUTOVEICOLI
45.4 – COMMERCIO, MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI MOTOCICLI E RELATIVE PARTI ED ACCESSORI
46 – COMMERCIO ALL’INGROSSO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI) escluso 46.2
47 – COMMERCIO AL DETTAGLIO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI)
H – TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO
52 – MAGAZZINAGGIO E ATTIVITÀ DI SUPPORTO AI TRASPORTI
I – ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE
J – SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
M – ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
70 – ATTIVITÀ DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE
70.2 – ATTIVITÀ DI CONSULENZA GESTIONALE
70.22 – Consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo gestionale
71 – ATTIVITÀ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D’INGEGNERIA; COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE
71.2 – COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE

72 – RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO
72.1 – RICERCA E SVILUPPO SPERIMENTALE NEL CAMPO DELLE SCIENZE NATURALI E DELL’INGEGNERIA
72.2 – RICERCA E SVILUPPO SPERIMENTALE NEL CAMPO DELLE SCIENZE SOCIALI E UMANISTICHE
73 – PUBBLICITÀ E RICERCHE DI MERCATO
74 – ALTRE ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
74.1 – ATTIVITÀ DI DESIGN SPECIALIZZATE
N – NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE
R – ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO
S – ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI
95 – RIPARAZIONE DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA
96 – ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI PER LA PERSONA.

Dotazione finanziaria

€ 750.000,00

Tipologia di aiuto

  • Contributo a fondo perduto nella misura dell’80% delle spese ammissibili.
  • Contributo massimo richiedibile € 30.000,00.
  • Investimento minimo € 10.000,00.
  • Regime di aiuto: De Minimis.

Progetti ammissibili

Nuovi progetti d’impresa intesi:

  • Come aperture di nuove attività;
  • Come ampliamento e sviluppo di quelle esistenti;
  • Investimenti rivolti a lanciare nuove attività, prodotti nuovi o processi innovativi dal punto di vista organizzativo, produttivo e commerciale anche in un’ottica di rete con altre imprese partner;
  • Investimenti rivolti alla digitalizzazione dei processi produttivi e di distribuzione commerciale;
  • Investimenti rivolti ad incrementare la produttività e la capacità di penetrazione commerciale nei mercati di riferimento anche in un’ottica di internazionalizzazione.

Tipologie di spesa ammissibili

  • Consulenze specialistiche in ambito digitalizzazione, marketing, internazionalizzazione, innovazione, etc…;
  • Attività di comunicazione e promozione;
  • Acquisto di strumentazione e attrezzature rivolte al miglioramento dei processi organizzativi e della produttività aziendale;
  • Acquisto di dispositivi informatici e di software;
  • Lavori edili e affitti nella misura massima del 20% dell’investimento complessivo;
  • Spese di personale nella misura del 30% delle altre spese ammissibili;
  • Spese generali forfetarie nella misura del 15% delle spese di personale ammissibili.

N.B. Tutte le spese per le quali si richiede un contributo devono essere strettamente coerenti con il progetto presentato.

Termini di ammissibilità della spesa

Sono ammessi i progetti i cui investimenti sono interamente da realizzare e quelli avviati purchè ancora in corso alla data di presentazione della domanda.

Sono ammissibili le spese sostenute e documentate a partire dal 1 aprile 2021 fino alla data di presentazione della domanda di agevolazione nel limite del 30% del piano di investimenti complessivo e quelle sostenute entro 9 mesi dalla data di accettazione del contributo (per almeno il restante 70% dell’investimento).

Modalità di valutazione

Pubblicazione di una graduatoria e assegnazione delle risorse fino ad esaurimento delle stesse. Punteggio minimo ammissibile: 60/100.

Termini

Le domande potranno essere inviate a partire dal 10 novembre 2021 ed entro il 10 gennaio 2022.

 

 

 


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Fondo impresa Donna: Agevolazioni per l’avvio e lo sviluppo delle imprese femminili

Fondo impresa Donna: Agevolazioni per l’avvio e lo sviluppo delle imprese femminili

Il Fondo è stato creato con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno altri 400 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’obiettivo della misura, secondo il comunicato stampa del MISE, è “quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.”

www.contributinuovaimpresa.it

Finalità del fondo

Il Fondo servirà a sostenere le seguenti misure:

  • Interventi per sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia;
  • Programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
  • Programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello dell’Unione europea e nazionale.

Beneficiari

  • Imprese femminili già costituite:

– Cooperative e società di persone il cui numero di socie all’interno sia superiore al 60%

– Società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno due terzi da donne

– Imprese individuali in cui il titolare sia donna

– Lavoratrici donne autonome

  • Donne che hanno intenzione di avviare un’attività.

I settori inclusi sono:

  • industria;
  • dell’artigianato;
  • trasformazione dei prodotti agricoli;
  • servizi;
  • commercio e del turismo.

Non si potrà accedere ai benefici se i legali rappresentanti o amministratori sono stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dagli appalti.

Le agevolazioni verranno invece revocate nel caso di:

  • mancato mantenimento dell’investimento
  • trasferimento dell’attività prima che siano trascorsi tre anni dal completamento del programma di spesa.

Caratteristiche ed entità degli incentivi

Gli incentivi si dividono in:

  • Contributi a fondo perduto;
  • Finanziamenti agevolati.

Le misure differiscono in caso di nascita o di consolidamento dell’impresa.

  1. Per l’avvio di un’impresa gli incentivi consistono in contributi a fondo perduto che coprono l’80% delle spese, su una spesa massima ammissibile di 100mila euro. Nel caso di donne disoccupate la copertura arriva al 90%, mentre per spese tra 100mila e 250mila euro, la copertura scende al 50%.
  2. Nel caso di imprese già avviate, gli incentivi si differenziano in base all’età dell’azienda.
  • Per aziende avviate da almeno un anno e da meno di tre anni, gli incentivi consisteranno per il 50% in contributi a fondo perduto e per un altro 50% in un finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili;
  • Per aziende che hanno più di tre anni, le spese di investimento saranno incentivate sia con fondo perduto che con finanziamento agevolato, mentre le spese di capitale circolante saranno incentivate solo con il contributo a fondo perduto.

Infine, è previsto inoltre un voucher da 5mila euro da spendere in spese di assistenza tecnica e di gestione dell’impresa.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili saranno tutte quelle spese che riguardano:

  • Immobilizzazioni materiali (impianti, macchinari, attrezzature nuovi di
    fabbrica);
  • Immobilizzazioni immateriali;
  • Servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • Spese per personale dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato;
  • Esigenze di capitale circolante (materie prime, materiali di consumo, canoni di leasing, spese di noleggio, servizi ordinari all’attività svolta).

Le spese dovranno essere sostenute dopo la data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche, dopo la data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita Iva. Il limite alle spese ammissibili è fissato a 250mila euro per le nuove imprese e 400mila euro per quelle già esistenti.

Risorse disponibili

440 milioni di euro.

Scadenza

Lo domande potranno essere inviate fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

 

 


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SIMEST 2021: ripartono i contributi a fondo perduto a sostegno delle aziende esportatrici

SIMEST 2021: ripartono i contributi a fondo perduto a sostegno delle aziende esportatrici

Riapertura sportello 28 ottobre

A partire dal 28 ottobre 2021 sarà possibile inviare domanda per l’accesso ai contributi

Sono stati rifinanziati i contributi SIMEST per l’internazionalizzazione delle imprese. Dopo quasi 5 mesi, il 28 ottobre 2021 riaprirà lo sportello per la presentazione delle domande. SIMEST prevede sette misure a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese. La conferma della riapertura del Fondo 394 è stata comunicata il 9 agosto 2021 in Gazzetta Ufficiale. Si tratta dei primi fondi distribuiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il PNRR è il fondo di circa 1.2 miliardi di euro destinato alla ripresa e alla crescita dell’Italia e della sua macchina industriale).

 

 

Con l’apertura delle nuove domande viene:

  • riconfermato l’importo massimo finanziabile pari ad euro 800.000 (importo che comunque non può andare oltre il 40% del PN dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato) rispettando i limiti previsti dal regime di Temporary Framework;

  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento ad un tasso agevolato, pari al 10% del tasso di riferimento UE (ad oggi pari allo 0,55%);

  • riconfermata la possibilità fino a dicembre 2021 di chiedere una quota fino al 50% del finanziamento a fondo perduto, nel limite delle effettive disponibilità dei fondi;

  • riconfermata la possibilità di ottenere il finanziamento con esonero di presentazione di garanzie.

 

Quali sono le sette misure d’internazionalizzazione delle imprese finanziate da SIMEST? 

  • Patrimonializzazione dell’impresa
  • Espansione ed inserimento nei mercati esteri
  • Temporary Export Manager (TEM)
  • Fiere Internazionali
  • Studi di fattibilità
  • E-Commerce
  • Programmi di Assistenza Tecnica

Quali contributi per l’internazionalizzazione delle imprese prevede SIMEST?

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% per progetti nelle categorie elencate sopra tranne, per ora, la patrimonializzazione. Per la patrimonializzazione delle imprese è comunque previsto un finanziamento con tasso di interesse vicino allo zero.

A chi è rivolto il fondo SIMEST? 

I contributi SIMEST sono destinati alle aziende italiane con attività e/o progetti di internazionalizzazione.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate a partire dal 28/10/2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili (procedura a sportello).

 

 


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TESSILE, MODA E ACCESSORI: contributi a fondo perduto 2021 – INVITALIA

TESSILE, MODA E ACCESSORI: contributi a fondo perduto 2021 – INVITALIA

Domande dal 22 settembre

Domanda di contributi a fondo perduto 2021 per i settori moda, tessile, accessori: a partire dal 22 settembre è possibile richiedere tramite Invitalia una copertura del 50 per cento dei costi previsti per la realizzazione di nuovi progetti all’interno dell’impresa. Le istruzioni nel decreto MISE del 3 agosto 2021.

 

 

 

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione o le imprese costituite da non più di 5 anni, operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi.

Alla data di presentazione della domanda, le piccole imprese dovranno:

  1. risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio da non più di 5 anni;
  2. svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  3. essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
  4. essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  5. non avere ancora distribuito utili.
  6. non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Anche le società estere che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano potranno richiedere le agevolazioni, a condizione che le stesse siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e risultino iscritte nel relativo registro delle imprese.

Tipologie di intervento

Le società potranno richiedere il finanziamento per progetti di investimento che siano:

  • finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design; all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo; alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi; all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali
  • ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;

I progetti, inoltre, dovranno:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50.000 € e non superiori a 200.000 €
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • Possono essere coperte dall’agevolazione solo le spese strettamente connesse alla realizzazione delle iniziative:
    • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
    • brevetti, programmi informatici e licenze software;
    • massimo per il 10% dell’importo del progetto, la formazione del personale su aspetti centrali per il progetto;
    • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese elencate in precedenza, motivate nella proposta progettuale e utilizzate per il pagamento delle seguenti voci di spesa:
      • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
      • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
      • godimento di beni di terzi;
      • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Entità del contributo

Sono riconosciuti contributi in conto capitale nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

La spesa minima deve essere pari ad almeno Euro 50.000.

La spesa massima non superiore a Euro 200.000.

Dotazione finanziaria

I fondi disponibili sono pari a Euro 5 milioni.

Termini di presentazione

le domande potranno essere presentate ad Invitalia a decorrere dal 22 settembre 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


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Dott. Cristian Berdini

Dottore Commercialista

Revisore Legale


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Lo Studio è aperto dal lunedì al venerdì
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