Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie: contributi fino al 70% per macchinari professionali e innovativi

Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie: contributi fino al 70% per macchinari professionali e innovativi

Dal Governo 56 milioni per bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie

Ammonta in tutto a 56 milioni di euro la dotazione finanziaria del decreto attuativo firmato dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli per la concessione del “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”.

 

 

Intensità dell’aiuto

È prevista l’erogazione di agevolazioni fino al 70% dell’investimento, per un massimo di 30.000 euro per singola impresa, per l’acquisto di macchinari professionali e altri beni strumentali durevoli innovativi”.

In totale si tratta di 56 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro per il 2022 e 31 milioni euro per il 2023, che faranno parte della prossima Legge di Bilancio.

Destinatari

I beneficiari sono le imprese di ristorazione con somministrazione, le pasticcerie e le gelaterie iscritte da almeno 10 anni al registro delle imprese o in alternativa quelle che, nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto, hanno acquistato prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), SQNZ (Sistema di qualità nazionale zootecnica) e prodotti biologici. Per la ristorazione la quota stabilita è fissata al 25 % degli acquisti totali, per la pasticceria e la gelateria al 5%.

Scadenza

In attesa di pubblicazione del decreto attuativo.

 

 


 

Lo Studio CNI Finanza Agevolata è a disposizione per predisporre la domanda di accesso agli aiuti e per seguire l’azienda nel corso dell’iter fino all’ottenimento del contributo.

Per maggiori informazioni contattare i seguenti recapiti:

Studio: 0734.889353

Dr. Marco Vesprini: 351.5838315

Mail: info@contributinuovaimpresa.it

 


 

 

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Fondo complementare sisma 2009-2016: i bandi PNRR per le imprese in area sisma centro Italia

Fondo complementare sisma 2009-2016: i bandi PNRR per le imprese in area sisma centro Italia

Fondo complementare per le aree sisma 2009 – 2016

Un’opportunità importante per i 183 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, gravemente danneggiati dal sisma

 

 

Il Fondo complementare per le aree sisma 2009-2016 prevede un programma per il rilancio economico e sociale delle regioni delle aree sisma del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 (L’Aquila) e del 2016 (Centro Italia: Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio), con uno stanziamento di 1,8 miliardi di euro.

Con la Macromisura B, viene messo in campo un pacchetto di incentivi per le imprese dotato di circa 700 milioni di euro, per favorire:

  • la nascita di nuove imprese
  • il consolidamento di quelle esistenti
  • la ripresa delle attività che operavano al momento del sisma,
  • l’innovazione
  • lo sviluppo
  • la crescita occupazionale.

Il pacchetto punta a sostenere investimenti produttivi e innovativi, ma anche progetti per l’inclusione sociale, il turismo, la cultura, lo sport e l’economia circolare.

La Macromisura B si sviluppa in quattro specifiche sottomisure, tutte articolate in bandi tranne quella dedicata ai Centri di ricerca, il cui iter è già stato avviato:

  • B1 – Sostegno agli investimenti – 378 milioni di euro
  • B2 – Turismo, cultura, sport e inclusione – 180 milioni di euro
  • B3 – Valorizzazione ambientale, economia circolare e ciclo delle macerie – 60 milioni di euro
  • B4 – Centri di ricerca per l’innovazione – 82 milioni di euro

L’intero pacchetto degli interventi è affidato a una Cabina di Coordinamento composta dal Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, che la presiede, dal responsabile della Struttura Sisma Abruzzo 2009, dal Capo Dipartimento Casa Italia, dai presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e dai rappresentanti dei sindaci delle quattro regioni. I provvedimenti vengono adottati attraverso le Ordinanze del Commissario Sisma 2016 previa intesa con la Struttura Sisma Abruzzo 2009 e i Presidenti delle Regioni.

La Cabina di coordinamento integrata programma l’utilizzo delle risorse e seleziona i progetti per il rilancio e lo sviluppo di tutte le aree del Centro Italia colpite dagli eventi sismici.

Per la gestione degli interventi i soggetti attuatori si avvalgono di InvitaliaUnioncamere e delle società di sviluppo regionali per la promozione degli incentivi e l’accompagnamento delle imprese.

I bandi/incentivi

  • Investimenti di grande dimensione – B1.1
  • Investimenti di medie dimensioni – B1.2 
  • Avvio, crescita e rientro di microimprese – B1.3a
  • Investimenti innovativi delle PMI – B1.3b
  • Avvio, crescita e rientro delle PMI – B1.3c
  • Sostegno a cultura, turismo, sport – B2.1
  • Partenariato speciale per la valorizzazione del patrimonio pubblico – B2.2
  • Inclusione sociale, cooperazione e terzo settore – B2.3
  • Sostegno alla costituzione di associazioni agrosilvopastorali – B3.1
  • Economia circolare e filiere agroalimentari – B3.2
  • Ciclo delle macerie – B3.3.

 

CRITERI DI PRIORITA’

Tutti i bandi danno priorità nell’assegnazione delle risorse (a sportello in ordine cronologico di presentazione) alle “imprese danneggiata dal sisma”, ossia ciascuna impresa o operatore economico, iscritto a registri, albi o elenchi, che esercitava un’attività economica alla data del sisma del 2009 e del 2016, rispettivamente, nei comuni di cui alla legge 24 giugno 2009, n.77, nonché di cui agli allegati 1, 2 e 2bis dell’art. 1 del decreto legge 189/2016, che ricada in una delle seguenti situazioni:

a) risulti in possesso di una scheda Aedes o Fast di rilevazione del danno alla sede produttiva, anche non principale, con esito di inagibilità o inutilizzabilità

ovvero

b) abbia subito una riduzione del fatturato di almeno il 30% nel triennio successivo alla data del sisma rispetto alla media del triennio precedente.

Termini di presentazione

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 settembre e fino al 15 ottobre 2022, tranne per il bando relativo ai grandi investimenti delle imprese, che sarà aperto dal 1° al 30 settembre, e quello per le iniziative di partenariato per la valorizzazione del patrimonio pubblico, che sarà aperto dal 1° al 30 ottobre 2022.

 


 

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BREVETTI+, DISEGNI+, MARCHI+: bandi riaperti con 46 milioni di Euro

BREVETTI+, DISEGNI+, MARCHI+: bandi riaperti con 46 milioni di Euro

Riaperti i bandi BREVETTI+, DISEGNI+, MARCHI+

A partire dal 27 settembre le PMI potranno presentare le domande per richiedere gli incentivi previsti dalle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, per le quali sono state stanziate risorse complessive pari a 46 milioni di euro.

È quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo economico che ha pubblicato i bandi per il 2022 dedicati ai contributi agevolativi in favore della brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione di idee e progetti. Si tratta di un intervento che rientra nell’ambito della programmazione prevista dalla riforma sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, adottata dal ministro Giancarlo Giorgetti.

 


 

 

Le piccole e medie imprese potranno presentare le domande nei termini del seguente calendario:

  • dal 27 settembre per il bando Brevetti+, che dispone di 30 milioni di euro (inclusi 10 milioni di risorse PNRR);
  • dall’11 ottobre per Disegni+, che dispone di 14 milioni di euro;
  • dal 25 ottobre per Marchi+, che dispone di 2 milioni di euro.

 

BREVETTI+

Brevetti+2022 è l’incentivo rivolto alle PMI, finalizzato all’acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

servizi specialistici finanziabili riguardano:

  • industrializzazione e ingegnerizzazione
  • organizzazione e sviluppo
  • trasferimento tecnologico

Requisiti

Le agevolazioni sono rivolte alle PMI (ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative)  con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2017;
  • titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2017 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  • titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2017, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 € per impresa, nel rispetto della regola del de minimis (ossia gli aiuti economici di piccola entità, disciplinati dal Regolamento UE 1407/2013).

Scadenza

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online a partire dal 27 settembre 2022 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Per maggiori info e dettagli sulla Misura, clicca qui: Brevetti+ 

 

MARCHI+

Marchi+ 2022 riguarda un intervento agevolativo per sostenere le PMI nella tutela dei marchi all’estero, sia a livello europeo sia internazionale e prevede le seguenti agevolazioni:

  • MISURA A – agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  • MISURA B – agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Requisiti

L’impresa alla data di presentazione della domanda di partecipazione deve:

Misura A

  • aver effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2018, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio oggetto dell’agevolazione e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito;
  • aver ottenuto la registrazione presso EUIPO del marchio dell’Unione europea in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione;

Misura B

  • aver effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2018, almeno una delle seguenti attività:
    • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione europea registrato presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
    • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
    • il deposito della domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione
  • aver ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI del marchio oggetto della domanda di partecipazione.

È prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo per la Misura A di euro 6.000,00, per la Misura B di euro 8.000,00. Complessivamente può essere riconosciuto un importo massimo per impresa del valore di euro 20.000,00.

Ai fini dell’ammissibilità tutte le spese (comprese le tasse di deposito/registrazione sostenute presso UIBM/EUIPO/OMPI) devono essere sostenute a decorrere dal 1° giugno 2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione.

Per lo stesso marchio è possibile presentare in un’unica domanda la richiesta di agevolazione sia per la Misura A sia per la Misura B; invece qualora un’impresa voglia richiedere l’agevolazione per più marchi, è necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Scadenza

La domanda di partecipazione potrà essere presentata dal 25 ottobre 2022 fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

 

DISEGNI+

Definito DISEGNI+ 2022 l’intervento agevolativo a favore delle PMI finalizzato all’acquisto di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello attraverso la messa in produzione e la conseguente offerta sul mercato dello stesso. Il fine che si pone tale intervento è quello di sostenere la capacità innovativa delle PMI e rafforzarne la competitività sul mercato nazionale e su quello internazionale.

Tipologia di servizi e importo massimo di agevolazione

  • Ricerca sull’utilizzo di materiali innovativi € 5.000,00;
  • Realizzazione di prototipi € 13.000,00;
  • Realizzazione di stampi € 35.000,00;
  • Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno € 8.000,00;
  • Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale€ 5.000,00;
  • Consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello € 8.000,00;
  • Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione € 2.500,00.

Sono riconosciute ammissibili le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di registrazione del disegno/modello e comunque non antecedenti alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’avviso relativo al Bando Disegni+2021.

La concessione massima prevista è di € 60.000 per impresa sottoforma di agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis (ossia gli aiuti economici di piccola entità, disciplinati dal Regolamento UE 1407/2013).

Scadenza

La domanda di partecipazione potrà essere presentata dal 11 ottobre 2022 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

 


 

 

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Bando creazione di impresa area di crisi industriale complessa Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno : fino a 35.000 € a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali di disoccupati

Bando creazione di impresa area di crisi industriale complessa Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno : fino a 35.000 € a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali di disoccupati

Riapertura termini presentazione domande fino al 30 giugno

Riattivato il bando che stanzia 1,5 milioni di euro per la concessione di incentivi fino a 35 mila euro a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti nei Comuni ricadenti  nell’area di crisi  industriale complessa della Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno

 

 

La Regione Marche, nell’ambito del POR Marche FSE 2014/2020 ha pubblicato l’avviso per la concessione di incentivi per il sostegno alla creazione di nuove imprese, finanziato con risorse pari ad € 1.500.000,00.

La finalità dell’intervento è la concessione di incentivi a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti, aventi sede legale e/o sede operativa nei comuni nell’Area di Crisi Complessa della Valle del Tronto -Val Vibrata – Piceno.

Di seguito sono riportate le indicazioni relative ai soggetti beneficiari, alle caratteristiche degli investimenti, alle modalità di finanziamento e l’elenco di tutti i Comuni rientranti.

Requisiti dei soggetti Beneficiari

I soggetti che possono presentare domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni e massima di 65 anni e soddisfare entrambe le seguenti caratteristiche:

  • Essere residenti in uno dei Comuni che costituiscono l’Area di Crisi Complessa della Valle del Tronto – Val Vibrata – Piceno;
  • Essere disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego ai sensi del D. Lgs 150/2015 e ss.mm. ii.; (iscritti al Centro per l’Impiego);
  • Avere un’età minima di 18 anni (deve comunque risultare disoccupato ai sensi del D. Lgs 150/2015 e ss.mm.ii.).

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di partecipazione e non può essere coinvolto in più progetti di nuova impresa.

Tipologia di intervento e requisiti di nuova impresa

Ciascuna impresa può accedere, al massimo, a un finanziamento per un importo massimo di euro 35.000,00.

Saranno finanziate le nuove imprese, o i nuovi studi professionali, singoli e/o associati e/o dei liberi professionisti, che abbiano, sede legale e/o operativa nel territorio di uno dei Comuni esclusi dalle aree di crisi (è in ogni caso indispensabile che l’impresa beneficiaria, al momento della liquidazione del contributo, abbia almeno una sede operativa in uno dei Comuni rientranti del presente decreto) e che si costituiscono (per costituzione si intende l’apertura della Partita iva) dopo la pubblicazione del presente Avviso Pubblico sul BURM e dopo la presentazione della domanda di contributo da parte del richiedente.

Per quanto riguarda gli studi professionali, singoli o associati, e i liberi professionisti, per sede operativa si intende il luogo di esercizio dichiarato come sede legale.

  • Per la verifica di “nuova impresa” fa fede la data di iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio (non è sufficiente l’indicazione del solo numero d’iscrizione al R.E.A. Repertorio Economico Amministrativo);
  • Nel caso di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti ( fa fede la data di apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente per territorio.

Durata dei progetti

La durata dei progetti è fissata in 12 mesi dall’ammissione a finanziamento approvata con decreto del dirigente della P.F. di cui al precedente art.9. E’ possibile prevedere una proroga del termine fissato per la conclusione del progetto, per un periodo massimo di 60 giorni , a seguito di presentazione di richiesta formale e motivata, da presentare almeno 30 giorni prima della data prevista per la conclusione dell’intervento.

Entità del contributo

Ciascuna impresa può accedere, al massimo, a n. 1 (uno) finanziamento, nella forma di contributo in conto capitale, per un importo massimo di euro 35.000,00. 

Modalità di erogazione del contributo

La somma forfettaria erogabile a titolo di contributo sarà corrisposta in due tranche:

  • la prima, pari a 15.000 euro, al momento della dichiarazione di avvio attività da parte dell’impresa neo costituita che dovrà dimostrare, oltre all’avvio delle attività, anche la creazione di almeno un posto di lavoro (del titolare o di un socio lavoratore o di un libero professionista o di un dipendente);
  • la seconda, pari al massimo a 20.000 euro, alla chiusura del progetto, commisurata ai posti di lavoro creati, oltre al primo già sostenuto con l’erogazione della somma forfettaria di cui al punto precedente. Saranno considerati “posti di lavoro creati”: i contratti di lavoro a tempo indeterminato (compresi i contratti di apprendistato); i contratti di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale; i soci che dimostrino di essere impiegati nell’attività di impresa; i liberi professionisti soci dello studio professionale che svolgono la loro professione nell’ambito dello stesso studio. L’aiuto è pari a 10.000,00 euro nel caso di assunzioni full-time e a tempo indeterminato; è pari a 5.000,00 euro nel caso di assunzioni full-time a tempo determinato di durata almeno biennale. Nel caso di contratti o di impegno lavorativo part time, il contributo viene proporzionalmente rideterminato. Resta in ogni caso fermo l’importo massimo concedibile (20.000,00 euro) per le assunzioni che saranno effettuate dopo la costituzione della nuova impresa.

Saranno considerati “posti di lavoro creati” oltre al titolare dell’impresa:

  1. i contratti di lavoro a tempo indeterminato (compresi gli apprendisti);
  2. i contratti di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale;
  3. i soci di società iscritti alla gestione previdenziale INPS commercianti/ artigiani che versano i contributi obbligatori;
  4. i professionisti singoli o titolari di studi associati con iscrizione obbligatoria INPS, nel caso di professionista senza cassa di previdenza o alla Cassa professionale di appartenenza (nel caso di professionista iscritto ad un albo o ordine professionale);

Devono essere assunti entro i 12 mesi di progetto, soggetti in stato di disoccupazione, a norma del D. Lgs 150/2015 e ss.mm.ii, risultante da scheda professionale prima dell’effettiva assunzione.

Procedura valutativa

Il contributo è concesso con procedura valutativa “a sportello” con prenotazione delle risorse, in finestre temporali mensili secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatorie da adottare nei successivi 60 giorni dalla chiusura di ciascuna finestra temporale.

Risorse disponibili

1,5 milioni di euro.

Termini di presentazione

Domande presentabili fino al 30/06/2022 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Elenco dei Comuni dell’Area di Crisi Complessa del Piceno

Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Montegallo, Offida, Roccafluvione, Spinetoli, Venarotta, Comunanza, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Acquaviva Picena, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montefiore dell’Aso, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Ortezzano, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo.

 

 


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Credito di imposta sisma centro Italia: fino al 45% su investimenti in nuovi beni strumentali entro il 31 dicembre 2021

Credito di imposta sisma centro Italia: fino al 45% su investimenti in nuovi beni strumentali entro il 31 dicembre 2021

Credito d’imposta fino al 45% per investimenti in beni strumentali nuovi nelle aree del cratere terremoto 2016: Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria

Con autorizzazione della commissione europea del 07 giugno 2022 è stata confermata la possibilità di usufruire del Credito Imposta Sisma per gli investimenti effettuati nel periodo 01/01/2021 – 31/12/2021.

La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande è fissata per il 30/06/2022.

Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

AREA GEOGRAFICA: Area cratere terremoto 2016

SETTORI DI ATTIVITÀ: Tutti i settori economici (tranne quelli specificamente esclusi)

BENEFICIARI: Le imprese di qualsiasi dimensione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

SCADENZA: 30/06/2022

 

 

Descrizione dell’incentivo

L’aiuto assume la forma di un Credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano investimenti iniziali nella zona, a partire dalla data di approvazione del regime. Il sostegno alle grandi imprese è limitato a un aiuto per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso.

Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

 

Soggetti beneficiari

Tutte le società ed enti titolari di reddito d’impresa ubicate nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016 (art. 18-quater del decreto legge n. 8 del 2017).

Possono accedere alla misura agevolativa tutte le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi (fa fede la data di consegna dei beni) nei comuni del cratere a partire dal 6 Aprile 2018 e fino al 31 Dicembre 2021. 

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà.

 

Attività agevolabili

Investimenti effettuati in macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti agevolabili sono quelli avviati dal 6 Aprile 2018 e realizzati (beni consegnati) entro il 31 Dicembre 2021.

 

Intensità dell’agevolazione

Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione nel modello F24, la cui misura  è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

  • 45% Piccole Imprese
  • 35% Medie Imprese
  • 25% Grandi Imprese

Si evidenzia che l’agevolazione NON è in regime de-minimis.

Tetto massimo per ciascun progetto d’investimento:

  • 3 milioni per le piccole imprese
  • 10 milioni per le medie imprese
  • 15 milioni per le grandi imprese

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti.

 

Modalità di accesso

La comunicazione la fruizione del credito d’imposta deve essere presentata su apposito modello all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. La data a partire dalla quale sarà possibile la presentazione della comunicazione per gli investimenti nei comuni colpiti dal sisma dal 24 agosto 2016, mediante l’utilizzo della versione aggiornata del modello.

 

Termini di presentazione

Le domande dovranno essere inviate presumibilmente entro il 30 giugno 2022.

 

 

 


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Dott. Cristian Berdini

Dottore Commercialista

Revisore Legale


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